Foligno, esordio da record per la 32ª Sagra della Rocciata: devoluti fondi all’Aucc

Foligno c’è una sagra che unisce tradizione e solidarietà. A San Giovanni Profiamma è iniziata la 32ª edizione della sagra della Rocciata con musica, enogastronomia e un fine nobile: parte del ricavato andrà all’Aucc per la lotta contro il cancro. E subito dopo, spazio agli gnocchi fatti a mano.
“La nostra festa – spiega Claudio Monarca, presidente della polisportiva Forum Flaminii San Giovanni Profiamma, che organizza l’evento – si caratterizza anche per il suo carattere solidale. Devolviamo parte del coperto all’Aucc perché crediamo che la convivialità possa diventare un motore di aiuto concreto”.
Un circolo virtuoso che il presidente dell’Aucc, Giuseppe Caforio, definisce essenziale: “Sono quei piccoli gesti che fanno la differenza. Ci permettono di tenere fede alla nostra mission: assistere i malati oncologici, supportare le famiglie e finanziare la ricerca. In questi anni abbiamo sostenuto tanti ricercatori che, con passione e competenza, hanno aperto nuove frontiere nella lotta al cancro. È un ringraziamento che va a loro e a chi, come i volontari di questa sagra, sceglie di stare al nostro fianco”.
La vera protagonista, sulla tavola, resta lei: la rocciata. Un dolce dalle origini antichissime, che affonda le radici nei primi insediamenti umbri. “Un dolce povero, nato nelle campagne – racconta Monarca – che oggi è diventato famoso in tutta Italia grazie anche a diversi servizi televisivi”. Tanto famoso da essere entrato ufficialmente nell’elenco delle ricette tutelate, trasformandosi da ricordo popolare a simbolo riconosciuto della tradizione culinaria regionale.
E se la rocciata incanta con il suo ripieno di frutta secca, mele e spezie, il programma della kermesse non si ferma qui. Terminata la sagra del dolce tipico, gli organizzatori e la schiera di volontari sono già pronti a rimboccarsi le maniche per la sagra degli gnocchi fatti a mano, in calendario dall’11 al 16 agosto. Un altro appuntamento imperdibile per chi ama la pasta fresca e la cucina genuina, sempre all’insegna dell’allegria, della musica e della condivisione.
Due settimane di festa, quindi, che uniscono il piacere della buona tavola alla forza di una comunità che sa prendersi cura degli altri. Perché a Foligno, la tradizione non si conserva soltanto: si condivide, si gusta e si trasforma in sostegno. E questo, forse, è il sapore più bello dell’estate umbra.
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