Friuli Venezia Giulia

Foibe, Abodi ai giovani: «La memoria diventi patrimonio del Paese»

26 giugno 2026 – ore 20:30 – Ha preso il via oggi da Trieste il Viaggio del Ricordo 2026, l’iniziativa promossa dall’Agenzia Italiana per la Gioventù su impulso del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che fino al 4 luglio accompagnerà oltre 50 giovani provenienti da tutta Italia in un percorso di approfondimento dedicato all’Esodo giuliano-dalmata, alla tragedia delle Foibe e alla storia del confine orientale italiano. L’apertura istituzionale si è svolta nella Sala del Consiglio comunale di Trieste, alla presenza del ministro Abodi, di rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali e dei giovani partecipanti selezionati attraverso una call pubblica. Il progetto, finanziato dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, punta a promuovere la conoscenza diretta di una delle pagine più complesse della storia italiana attraverso visite ai luoghi simbolo della memoria, incontri con testimoni e momenti di confronto. Nel suo intervento, il ministro Andrea Abodi ha sottolineato come il Viaggio del Ricordo si inserisca in un percorso più ampio avviato negli ultimi anni per valorizzare la memoria dell’Adriatico orientale. «Attorno al Giorno del Ricordo abbiamo costruito un percorso con il Treno del Ricordo, giunto alla terza edizione, con questo viaggio e con il Museo del Ricordo che sta procedendo dal punto di vista amministrativo. Vogliamo consolidare il ricordo facendolo diventare patrimonio, per ricostruire una pagina strappata dalla memoria di questo Paese», ha affermato.

Il ministro ha inoltre evidenziato come il compito affidato ai giovani sia quello di conoscere direttamente i luoghi e le testimonianze per trasformare la memoria storica in uno strumento di crescita civile e democratica. «La memoria, per essere autentica, deve saper tenere insieme verità, complessità e riconoscimento di tutte le sofferenze», ha aggiunto, annunciando che prenderà parte personalmente a una parte del percorso insieme ai ragazzi. Ad aprire la cerimonia è stato il presidente del Consiglio comunale di Trieste, Francesco Di Paola Panteca, che ha accolto i partecipanti nella Sala dell’Assemblea municipale, mentre l’assessore comunale alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio, ha portato i saluti del sindaco Roberto Dipiazza e dell’Amministrazione comunale. Per De Blasio, il progetto rappresenta un’importante occasione formativa. «È fondamentale che i giovani possano confrontarsi con una parte della storia nazionale che per molti anni è rimasta ai margini del dibattito pubblico. Ricordare questi eventi non significa soltanto guardare al passato, ma costruire una comunità e un’identità più consapevoli, capaci di affrontare il futuro», ha dichiarato.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha definito il Viaggio del Ricordo «un’iniziativa meritevole» per il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Scoccimarro ha ribadito la proposta di individuare una sede espositiva permanente per il Treno del Ricordo nella stazione ferroviaria di Campo Marzio a Trieste, così da renderlo visitabile durante tutto l’anno e farne un punto di riferimento stabile per la divulgazione della storia dell’Esodo e delle Foibe. L’assessore ha inoltre sottolineato come la conoscenza storica debba svilupparsi senza negazionismi o riduzionismi e ha richiamato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la complessità delle vicende che hanno interessato il confine orientale.

Alla cerimonia hanno preso parte anche la presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari, il capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, Giuseppe Pierro, il presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Enea Dessardo, e l’esule Erminia Dionis, che con la propria testimonianza ha ricordato il valore della memoria vissuta. Il Viaggio del Ricordo attraverserà alcuni dei principali luoghi simbolo della storia del confine orientale. Dopo la tappa inaugurale di Trieste, i partecipanti visiteranno il Sacrario militare di Redipuglia, la Foiba di Basovizza e il Magazzino 26 del Porto Vecchio, per poi proseguire il percorso in Slovenia e Croazia con soste a Capodistria, Umago, Parenzo, Rovigno, Pola, Abbazia, Fiume, Zara e Spalato, incontrando le Comunità degli Italiani presenti nei diversi territori. L’intero itinerario sarà accompagnato dal progetto formativo “Sulle tracce della memoria”, attraverso il quale i giovani raccoglieranno testimonianze, realizzeranno contenuti narrativi e audiovisivi e svilupperanno riflessioni condivise sul significato contemporaneo della memoria storica, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza in un percorso di educazione civica e di cittadinanza consapevole.

Articolo di Francesco Viviani




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