Friuli Venezia Giulia

‘Flash sulla Barcolana’, Giacomo Garzya inquadra una Trieste mediterranea

14 aprile 2026 – ore 10:30 – Fotografare Trieste come se fosse Napoli. Di solito i fotografi triestini inquadrano la città con la prospettiva di un mitteleuropeo: tinte scure, severità di sguardi, atmosfere asettiche. Oppure: mare in tempesta, Bora che soffia impetuosa, scintillio di lampi, insomma tutta la grande accozzaglia romantica, la ricerca del sublime forse nordica, sicuramente teutonica. Eppure Trieste è anche una città mediterranea, gli stessi turisti austriaci ripetono di volerla visitare perché affacciata sul mare, il caldo mare Adriatico. La nuova mostra che verrà inaugurata domani, alla Sala Comunale d’Arte di Piazza Unità d’Italia 4 di Trieste, ‘Flash sulla Barcolana: alle luci della sera‘, offre proprio questo sguardo, questa prospettiva.
Il fotografo e poeta napoletano Giacomo Garzya, di padre leccese e madre belga, ma con una giovinezza trascorsa a Napoli, vive da anni a Trieste dove si è distinto in campo poetico e fotografico. È personalmente autore di più di 16mila diapositive, scattate dal 1981 al 2009 quasi sempre con ottiche Zeiss, e di oltre 30mila foto realizzate in digitale dal 2009 a oggi. La mostra espone una selezione di foto raffiguranti la Barcolana in tempi recentissimi (2024 e 2025): a differenza delle ‘classiche’ foto la prospettiva è ‘calda’, colorata, ricorda i colori vibranti del post impressionismo. La mostra sarà visitabile fino al 4 maggio ogni giorno, dalle ore 10-13 e dalle 17-20.

L’arch. Marianna Accerboni, curatrice della mostra, ha osservato che Garzya “si fa autore di una fotografia vitale, pervasa di cromatismi e luci potenti. La sua non è una rappresentazione romantica, neoromantica o d’ispirazione sturm und drang (tempesta e impeto), narrata in chiave mitteleuropea come spesso accade ad autori giuliani quali per esempio Fabio Colussi o come evidenzia il lessico espressionista di Livio Rosignano nel raffigurare la bora scura, ma è un’interpretazione con forti contrappunti di luce della natura di Trieste. In questa città, in cui la cultura italiana s’intreccia a molteplici suggestioni culturali europee e internazionali, Garzya porta i cromatismi accesi e brillanti e la luce intensa dell’arte visiva italiana”.

Articolo di Zeno Saracino




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