firmato il contratto, cantieri al via entro aprile 2027
Il progetto del Ponte dei Congressi abbandona definitivamente i cassetti della burocrazia capitolina per trasformarsi in un cantiere reale.
Nella mattinata di oggi, nel corso della seduta della Commissione Speciale Giubileo presieduta da Dario Nanni, è stata ufficializzata la sottoscrizione del contratto d’appalto tra l’Anas e l’impresa edile aggiudicataria dell’importante appalto infrastrutturale.
Alla riunione ha preso parte anche l’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, che ha sancito l’avvio formale della fase esecutiva per una delle opere pubbliche più attese e strategiche per l’assetto viario della periferia meridionale della città.
Sebbene la sigla sul contratto sia arrivata nelle ultime ore, le manovre preliminari sul territorio erano già scattate lo scorso 30 marzo.
Gli uffici tecnici e i legali dell’azienda stradale nazionale hanno infatti anticipato i tempi, avviando le procedure espropriative dei terreni, la redazione della progettazione esecutiva di dettaglio e la conferenza dei servizi per l’acquisizione degli ultimi nullaosta ambientali e archeologici.
Il nuovo asse tra l’Eur e la Roma-Fiumicino
La nuova infrastruttura è stata concepita per ridisegnare radicalmente la mobilità del quadrante sud-ovest della Capitale, creando un corridoio diretto e ad alto scorrimento tra l’autostrada A91 Roma-Fiumicino e il distretto direzionale dell’Eur.
L’intervento non si limiterà alla sola costruzione del viadotto fluviale, ma comporterà una profonda rivoluzione della viabilità complementare.
Il piano generale d’intervento comprende la realizzazione di nuove bretelle di raccordo, l’allargamento delle rampe esistenti, l’inserimento di percorsi ciclopedonali protetti e un programma di rigenerazione paesaggistica delle sponde del Tevere limitrofe all’opera.
L’obiettivo primario dei progettisti è quello di alleggerire il flusso di veicoli che quotidianamente paralizza il vecchio Ponte della Magliana, riducendo i tempi di percorrenza dei pendolari e abbattendo i livelli di inquinamento atmosferico della zona.
L’orizzonte temporale condiviso tra il Comune di Roma e i vertici di Anas fissa l’apertura materiale dei cantieri stradali entro il mese di aprile 2027.

Le reazioni delle istituzioni e dei vertici Anas
«Siamo davanti a un passaggio concreto che ci proietta nella fase operativa di un’infrastruttura vitale per la mobilità romana», ha commentato l’assessora Ornella Segnalini, evidenziando l’impatto positivo che l’opera eserciterà sulla qualità della vita di migliaia di automobilisti.
Sulla stessa linea il consigliere Dario Nanni, che ha garantito un monitoraggio serrato sul rispetto del cronoprogramma da parte della Commissione Giubileo: «Le attività propedeutiche sono partite dal 20 marzo e vigileremo affinché non si registrino battute d’arresto».
L’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha infine allargato lo sguardo sulla valenza urbanistica del progetto, spiegando che l’obiettivo dell’azienda non è solo quello di fluidificare il traffico, ma di consegnare alla città un’opera architettonica moderna e integrata nel contesto ambientale, capace di coniugare lo sviluppo della rete viaria con la valorizzazione del paesaggio fluviale del Tevere per le future generazioni.
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