Marche

finto operaio porta via il rame in pieno giorno. Indossa anche la pettorina gialla

ANCONA Non c’è pace per l’ex stabile della Telecom struttura che si trova in via Miglioli ad Ancona zona Brecce Bianche. Dopo essere finita più volte nel mirino dei vandali che all’interno del complesso hanno distrutto tutto quello che c’era da rompere infissi compresi, in questi giorni l’ex centro direzionale della Telecom ha attirato l’attenzione di alcune persone quanto mai interessate ad alcuni cavi elettrici che molto probabilmente hanno del rame al loro interno.

La presenza

Qualche sospetto sugli autori ricade su due soggetti che di solito si parcheggiano nei pressi dell’ingresso principale della struttura.

Uno dei due è stato più volte notato avviarsi lungo il camminatoio che costeggia lo stabile per poi raggiungere il perimetro interno passando da una rete che è stata divelta. L’altro, invece, è stato visto aspettare in macchina peraltro in compagnia di un cane. Il soggetto che più volte si è avventurato all’interno dell’edificio, è stato visto indossare una specie di gilet di colore verde che solitamente viene utilizzato proprio dal personale tecnico nei cantieri. Un look forse per non dare nell’occhio, ma che in questi giorni è stato più volte notato da alcuni residenti di via Miglioli che dal 2017 sono costretti a convivere con questa sorta di ecomostro divenuto un ricettacolo di sbandati, vandali e senza fissa dimora.

Una struttura a 6 piani dotata anche di una mensa interna in grado di garantire pasti per gli oltre 500 dipendenti Telecom che un tempo lavoravano all’interno dell’edificio. Sparite le maestranze sono arrivati i vandali compresi i tre ragazzi fermati dal personale delle Volanti nell’estate del 2023 sorpresi proprio all’interno dell’edificio. Molte le segnalazioni fatte dai residenti della zona, tanto che ad aprile del 2022 sempre gli agenti della Questura dovettero intervenire per fermare altri baby vandali che avevano trovato il modo di lanciare dal sesto piano parte dell’arredo interno dell’edificio.

Gli interventi

Oltre alla Questura anche i carabinieri, in più di una circostanza, sono dovuti intervenire per segnalazioni di persone all’interno dell’edificio. Dagli ultimi aggiornamenti il complesso risulta essere di proprietà di tre società per azioni le quali hanno affidato la gestione dell’intero stabile ad una società immobiliare. Buona parte delle reti di recinzione risulta divelta in una serie di punti, il che facilita il passaggio di malintenzionati.




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