Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alto Adige, 15 ranger nei luoghi simbolo per educare i turisti – Cronaca



BOLZANO. Saranno quindici i Südtirol Alto Adige Ranger impegnati durante l’estate 2026 nei luoghi più frequentati dell’Alto Adige. Il loro compito sarà sensibilizzare turisti e residenti sui comportamenti corretti da tenere in natura e fornire informazioni nelle aree più esposte alla pressione dei visitatori.

I ranger saranno presenti al Lago di Braies, sul Seceda, sui passi dolomitici, alla chiesetta di Ranui e a Santa Maddalena di Funes, sull’Alpe di Siusi, al Lago di Carezza e nella gola del Bletterbach. Sono stati assunti dalle organizzazioni turistiche locali di BraiesVal GardenaAlta BadiaFunesVal d’EgaAlpe di SiusiFiè e Siusi, in collaborazione con i Comuni e con il Geoparc Bletterbach.

«Negli ultimi anni l’afflusso di visitatori e visitatrici e le sfide che ne derivano sono aumentati notevolmente in alcune aree», sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente Peter Brunner. I Südtirol Alto Adige Ranger, aggiunge, svolgono una funzione importante perché sensibilizzano sul posto in merito alla tutela della natura e del paesaggio, soprattutto al di fuori delle aree protette. Collaboreranno anche con i ranger dei parchi naturali e con il Servizio forestale della Provincia.

Per prepararli al lavoro sul territorio è stato organizzato un corso di formazione di due giorni e mezzo, affidato a esperti del settore. «Il progetto pilota è partito bene. I primi passi sono stati promettenti», spiega Elisabeth Berger, del coordinamento Dolomiti Patrimonio mondiale Unesco in Alto Adige. I ranger saranno riconoscibili da una divisa uguale su tutto il territorio e, durante la stagione, potranno confrontarsi con i Centri visite dei parchi naturali e con le stazioni forestali più vicine.




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