Emilia Romagna

Fine vita, in Regione le opposizioni attaccano: “Bonaccini scappa. Faremo ricorso”


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In Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna si discute sul fine vita. L’associazione Luca Coscioni – di cui Marco Cappato si è fatto portavoce in viale Aldo Moro – ha raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare che possa dotare la regione di una legge sul suicidio assistito, determinando i tempi esatti entro cui l’Ausl debba farsi carico del paziente. Ma al momento, la Regione si sta dando delle direttive da fornire alle Ausl, cosa ben diversa rispetto ad una norma. La situazione, che rimane piuttosto ingarbugliata, vede le opposizioni all’attacco: da una parte Silvia Piccinini, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che spinge per far votare la legge entro fine mandato; dall’altra Valentina Castaldini, capogruppo di Forza Italia, che discute i termini formali della delibera e che annuncia il ricorso.

La legge, le linee guida, i pro e i contro

Quella presentata dall’associazione Luca Coscioni, come detto, è una legge di iniziativa popolare. Per farlo, l’associazione ha raccolto più di 7mila firme, depositando il testo in Assemblea legislativa. La maggioranza, per bocca dello stesso governatore Stefano Bonaccini, si è detta favorevole, e ha agito stabilendo una delibera, approvata lo scorso lunedì, e alcune linee di indirizzo comunicate alle Ausl lo scorso venerdì. Il provvedimento sancisce che saranno 42 i giorni che, al massimo, passeranno dalla richiesta del paziente all’esecuzione del trattamento, diversamente dai 20 giorni chiesti dall’associazione.

Di fatto, la giunta sta tentando di bypassare il voto in aula, che rischierebbe di creare una spaccatura interna alla maggioranza come già successo in Veneto. Per questo, la votazione continua a slittare, nonostante sia richiesta a gran voce sia dalla stessa associazione Coscioni sia dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini, che ha paventato l’ipotesi di farsi carico del disegno di legge: l’obiettivo è quello di arrivare al voto prima che la legislatura termini. “Spero ci sia un impegno anzitutto politico perché questo rinvio in commissione non si traduca in un affossamento della legge – ha detto Marco Cappato ai cronisti presenti in viale Aldo Moro –. Voglio pensare che nessuno abbia in mente di concludere questa consigliatura senza un voto su questa legge”. Intanto, Forza Italia, come confermato dalla sua capogruppo Valentina Castaldini, ha già annunciato un ricorso. 


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