Trentino Alto Adige/Suedtirol

Fine del corteggiamento e causa civile: il giudice condanna una donna a restituire 20mila euro – Bolzano



BOLZANO. Un lungo corteggiamento, quattro bonifici da 5mila euro ciascuno e una causa civile finita davanti al Tribunale di Bolzano. Come riportato dal Corriere dell’Alto Adige, una donna cinquantenne è stata condannata a restituire 20mila euro a un commerciante sessantenne che per anni aveva cercato di conquistare la sua fiducia e il suo affetto.
 

La vicenda nasce da una frequentazione iniziata nel 2019 e proseguita fino all’estate del 2023. Secondo quanto emerge dalla sentenza della giudice Elena Covi, tra i due vi era un rapporto caratterizzato da continui contatti, messaggi affettuosi e incontri volontari. Dall’esame delle chat e delle testimonianze raccolte nel processo, il tribunale ha ricostruito un quadro di «corteggiamento assiduo» da parte dell’uomo, inserito in un contesto di reciproca cordialità e vicinanza emotiva.
 

Durante quel periodo il sessantenne aveva effettuato quattro bonifici per complessivi 20mila euro. Un dettaglio si è rivelato decisivo: in tutte le operazioni compariva la causale «prestito». Per il tribunale si tratta di un’indicazione inequivocabile della volontà di ottenere la restituzione delle somme versate. Quando il rapporto si è interrotto definitivamente, l’uomo ha chiesto indietro il denaro senza però ottenere alcun rimborso.
 

La donna aveva reagito chiedendo a sua volta un risarcimento di 25mila euro per presunti danni morali e patrimoniali, sostenendo di essere stata vittima di stalking. Una tesi che il tribunale ha respinto, ritenendo che gli episodi indicati non fossero riconducibili ad atti persecutori ma a circostanze isolate nell’ambito di una frequentazione volontaria. La sentenza, diventata definitiva, dispone quindi la restituzione dei 20mila euro, il pagamento degli interessi legali e delle spese processuali sostenute dall’uomo.




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