ferito e in stato confusionale sulla spiaggia, 60enne salvato dai Carabinieri
Una sagoma solitaria sulla sabbia, lo sguardo rivolto al mare e il peso di un dolore diventato insopportabile.
È iniziato così quello che poteva essere l’ultimo atto della vita di un sessantenne romano, arrivato sulla spiaggia di Fregene con un proposito tragico.
Il gesto d’addio e l’allarme
Erano da poco passate le prime ore di domenica quando l’uomo ha raggiunto lo specchio d’acqua davanti al Villaggio dei Pescatori.
In un simbolico gesto di rottura con il mondo, ha scagliato tra le onde il proprio telefono cellulare e i documenti d’identità, per poi infliggersi delle ferite.
Qualcuno, notando la situazione di estremo pericolo e l’evidente stato confusionale dell’uomo, ha lanciato l’allarme al numero unico di emergenza 112.
La trattativa sulla sabbia
Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della stazione di Fregene. La sfida per i militari non è stata solo fisica, ma soprattutto psicologica: si sono avvicinati con cautela, cercando di non agitare ulteriormente l’uomo.
È iniziato così un dialogo lento e delicato, un tentativo di “aggancio” emotivo per riportare il sessantenne alla ragione.
Con pazienza e professionalità, i Carabinieri sono riusciti a conquistare la sua fiducia, convincendolo a desistere dal suo intento proprio mentre la situazione sembrava precipitare.

I soccorsi e la corsa in ospedale
Una volta messo in sicurezza, l’uomo è stato affidato ai sanitari del 118, giunti sulla spiaggia con un’ambulanza.
Dopo le prime cure prestate sul posto per tamponare le ferite che si era provocato, è stato disposto il trasferimento d’urgenza. Il sessantenne è arrivato in codice rosso all’ospedale “Grassi” di Ostia.
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