Lazio

famiglie al freddo, scatta la protesta a Casal Bruciato

Non è più un’emergenza. È diventata una consuetudine amara, una sorta di rituale dell’inverno romano. Con l’abbassarsi delle temperature, negli stabili di edilizia popolare di via di Casal Bruciato il riscaldamento smette di funzionare e il freddo torna a entrare nelle case. Un gelo che non guarda in faccia nessuno: anziani, bambini, persone affette da gravi patologie.

Le prime segnalazioni risalgono a novembre, ma negli ultimi giorni la situazione è precipitata. Gli impianti, già fragili, sembrano essersi definitivamente fermati, trasformando gli appartamenti in celle gelide proprio mentre l’inverno entra nel vivo.

Impianti al collasso e manutenzione mai risolta

Gli edifici, di proprietà della Fondazione Enasarco, sono da tempo al centro delle proteste degli inquilini, che denunciano una manutenzione giudicata insufficiente e discontinua. Se all’inizio i disservizi apparivano isolati, oggi il quadro è quello di un sistema al collasso.

Non è la prima volta. Negli anni passati, le temperature proibitive all’interno delle abitazioni hanno già provocato conseguenze pesanti: anziani finiti in ospedale, famiglie costrette a vivere per giorni con stufette di fortuna, bollette elettriche schizzate alle stelle.

Nel 2023, la protesta si era trasformata in azione legale: una richiesta di risarcimento nei confronti di Ater e Comune, accusati di aver incassato canoni senza garantire un servizio essenziale come il riscaldamento.

immagine di repertorio

La rabbia del quartiere: “Non siamo invisibili”

Oggi, più che la rabbia, domina un senso di abbandono. I residenti parlano di istituzioni assenti, di controlli mancati, di un rimpallo di responsabilità che si ripete identico ogni inverno.

«Non siamo cittadini di serie B — denunciano dal comitato di quartierevivere al caldo non è un privilegio, è un diritto. E invece siamo costretti a lottare ogni anno per qualcosa che dovrebbe essere garantito».

L’assemblea pubblica: la risposta dal basso

Per rompere il silenzio, i residenti hanno convocato un’assemblea pubblica per mercoledì 14 gennaio alle 18:30, direttamente sotto i palazzi interessati. Un appuntamento che vuole essere un segnale forte alle istituzioni.

Le richieste sono chiare e non più rinviabili:

  • un intervento immediato della ditta di manutenzione per riattivare le caldaie;

  • l’apertura di un tavolo tecnico permanente tra Enasarco, Comune e Regione per la sostituzione degli impianti obsoleti;

  • tutele sanitarie immediate per i soggetti fragili già censiti negli stabili.

A Casal Bruciato l’inverno non è solo una stagione. È una prova di resistenza che si ripete ogni anno. E che questa volta gli inquilini non intendono più affrontare in silenzio.

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