Politica

Falso allarme bomba all’aeroporto di Chisinau, il secondo in due giorni – Altre news

Nuovo allarme bomba all’aeroporto
internazionale di Chisinau, in Moldavia, poi rientrato. Il
secondo in due giorni di fila. Verso le 15 ora locale,
l’aeroporto è stato evacuato su disposizione della Polizia di
frontiera che ha segnalato l’allarme. Tutte le operazioni di
imbarco e trasporto passeggeri su pista sono state sospese, come
ha potuto constatare l’ANSA sul posto. I voli per Varsavia,
Budapest e Istanbul hanno subito forti ritardi “per motivi di
sicurezza”. Sul posto sono giunte unità speciali del Ministero
dell’Interno della Moldavia. Dopo le verifiche e uno stop di
circa un’ora e mezza, le operazioni sono riprese e le navette
passeggeri hanno ripreso la corsa verso gli aereomobili.

   
Ieri, poco prima delle 16:30, era scattato un altro allarme.

   
La polizia di frontiera aveva evacuato passeggeri e personale,
chiuso temporaneamente l’accesso al terminal e sospeso check-in
e imbarchi. Le unità specializzate del ministero dell’Interno
avevano effettutato i controlli fino alle 18:00. Fortunatamente
non è stato trovato alcun ordigno e l’aeroporto ha ripreso a
funzionare normalmente.

   
Negli ultimi anni, lo scalo ha visto aumentare in modo
esponenziale il suo traffico per l’arrivo di migliaia di
profughi ucraini che raggiungono l’aeroporto via terra per
recarsi in aerei nel resto d’Europa. Per aumentare le sue
capacità, le autorità moldave stanno progettando di ampliarlo.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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