Puglia

Ex lido Trullo, tra degrado e cumuli di rifiuti c’è chi fa il bagno

Era il 1946, si respirava finalmente l’aria di libertà del dopoguerra, quando sullo specchio d’acqua di San Giorgio sorgeva il lido “Il Trullo”, stabilimento balneare sul lungomare sud di Bari. Un luogo che per decenni ha rappresentato le estati dei baresi, provenienti da ogni quartiere del capoluogo e anche dalla provincia, per via del caratteristico trulletto pugliese che fa capolino all’ingresso. Oggi quel lido, di proprietà demaniale e dato in concessione dal 2023 a un soggetto esterno, vincitore di gara – che dovrebbe ristrutturare lo stabilimento – è terra di nessuno. L’ex lido, storico punto di riferimento, si presenta all’interno, area privata, e all’esterno, di competenza comunale, funestato dall’immondizia di ogni genere, tra cui ingombranti, come materassi, e rifiuti speciali nel trullo. Segno chiaro della presenza di senza fissa dimora abusivi che giornalmente bivaccano in ogni angolo dell’area, persino nelle storiche cabine spogliatoio.

La zona interna, ovvero la piattaforma per poi accedere al mare, è al momento interdetta, in quanto suolo privato, e non potrebbe essere accessibile a nessuno. Eppure sono tanti i baresi che abusivamente attraversano il varco pericolante per concedersi un bagno, noncurante del degrado circostante e del costone a rischio crollo. “C’è un problema di presenza di rifiuti sia all’interno che all’esterno – spiega ai microfoni di Telebari l’assessore allo sviluppo economico Pietro Petruzzelli – Il suolo esterno all’ex lido è pubblico, perciò gli uffici comunali sono stati avvertiti e stanno provvedendo a informare l’Amiu per un preventivo, in merito a un prossimo intervento di bonifica. Ma deve essere chiaro, che chiunque entri attraverso il varco nello stabilimento commette un reato, perché è area privata, e questo non va assolutamente sottovalutato”.




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