Ets2, Bruxelles rafforza lo scudo contro il caro-carbonio

L’Europa corre ai ripari sul nuovo mercato del carbonio destinato a edifici e trasporti. Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo politico per rafforzare il meccanismo di stabilizzazione dell’Ets2, il sistema che dal 1° gennaio 2028 estenderà il prezzo della CO2 ai combustibili utilizzati per il riscaldamento degli edifici e per il trasporto stradale. Il suo ingresso era previsto originariamente per il 2027. L’Ets2 punta a ridurre le emissioni del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
Per limitare possibili impennate dei prezzi per famiglie e Pmi, Bruxelles ha deciso di rafforzare il meccanismo di emergenza del mercato. In caso di rialzi eccessivi del costo della CO2, potranno essere immesse sul mercato più quote di emissione: da 20 a 40 milioni per ogni intervento, attivabile fino a due volte all’anno. In pratica, nei primi anni di vita dell’Ets2 potranno essere immesse sul mercato fino a 80 milioni di quote l’anno se il prezzo della CO2 supererà i 45 euro per tonnellata (ai prezzi del 2020).
Viene poi introdotto un rilascio più graduale delle quote quando il numero di permessi in circolazione diminuisce, con l’obiettivo di evitare oscillazioni troppo brusche e fornire un segnale di prezzo più stabile agli operatori. L’accordo elimina inoltre la scadenza del 2031 prevista per le quote accumulate nella riserva di stabilità. Il cuscinetto di 600 milioni di permessi resterà quindi disponibile anche oltre quella data per intervenire sul mercato in caso di forti oscillazioni dei prezzi.
A differenza dell’Ets tradizionale, che riguarda centrali elettriche e grandi industrie, il nuovo schema avrà effetti indiretti molto più vicini alla vita quotidiana dei cittadini perché influenzerà il costo dei combustibili utilizzati per il riscaldamento domestico e per la mobilità. Proprio per questo Bruxelles ha previsto anche il Social Climate Fund, il fondo sociale per il clima destinato a sostenere le famiglie vulnerabili e i soggetti maggiormente esposti alla povertà energetica e dei trasporti.
Ora il testo dovrà essere approvato formalmente da Parlamento e Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Nel frattempo, la Commissione europea sta preparando una revisione più ampia dell’intero sistema Ets, attesa per luglio 2026, che potrebbe riaprire il dibattito sul funzionamento del nuovo mercato del carbonio e sulle misure di tutela per famiglie e imprese.
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