Esplosione nel B&B di Mileto, fra tre mesi la verità sulla morte della famiglia Yamnik
Fra tre mesi si conoscerà la verità sull’esplosione che ha sterminato la famiglia Yamnik a seguito dell’esplosione al B&B Villa Mary di Mileto. Una tragedia che resterà impressa nella memoria collettiva: la sera del 25 agosto, in pochi istanti, la loro vacanza si è trasformata in un incubo, per via della violenta deflagrazione (probabilmente causata da una fuga di gas o da una bombola difettosa) che ha provocato la morte, nel giro di pochi giorni, di tutti e tre gli ospiti della struttura.
Intanto proseguono le indagini: lunedì si è svolto l’accertamento tecnico irripetibile sullo stato dei luoghi, fondamentale per ricostruire la dinamica dell’esplosione: l’intera struttura è sotto sequestro sin dalle prime ore successive al disastro, ed i tecnici del Nucleo investigativo antincendio territoriale dei Vigili del fuoco (questi ultimi titolari dell’indagine), lavorano coordinati dalla Procura.
Tuttavia, passeranno 90 giorni per completare le analisi e depositare le perizie definitive; solo allora la magistratura potrà valutare eventuali responsabilità penali e chiarire se vi siano stati errori, omissioni o negligenze nella gestione della struttura o degli impianti.
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