Basilicata

Erosione costiera, dalla Regione Puglia 26,4 milioni per la messa in sicurezza del litorale

Esaminate 34 proposte progettuali. Gli interventi puntano a proteggere centri abitati, infrastrutture e patrimonio naturale dall’erosione costiera.


La costa pugliese è al centro di un piano di interventi per contrastare l’erosione costiera e ridurre il rischio di frane e crolli lungo i tratti di costa alta. La Regione mette a disposizione 26,4 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale FESR-FSE+ 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere opere di consolidamento e messa in sicurezza nei territori maggiormente esposti.

Il percorso entra ora in una nuova fase. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, hanno incontrato i presidenti delle Province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce e Taranto, insieme al presidente della Città Metropolitana di Bari, per fare il punto sulle proposte presentate e condividere i prossimi passaggi della procedura.

30 PROGETTI SUPERANO LA PRIMA VERIFICA, MA LE RISORSE NON BASTANO

Sul tavolo ci sono 34 progetti, per un valore complessivo di circa 46,8 milioni di euro. Di questi, 30, pari a circa 41,5 milioni, hanno superato la prima verifica di ammissibilità e coerenza con gli obiettivi del programma regionale. Una cifra che supera di oltre 15 milioni la dotazione finanziaria disponibile, rendendo necessario individuare le priorità sulla base delle successive valutazioni tecniche.

«La tutela della costa è una responsabilità che dobbiamo esercitare con visione, competenza e collaborazione istituzionale», ha dichiarato Decaro, sottolineando l’importanza di trasformare il lavoro svolto dagli enti locali in interventi concreti. I cambiamenti climatici e l’intensificarsi dei fenomeni naturali, ha aggiunto, rendono sempre più urgente proteggere le comunità, le infrastrutture e il patrimonio ambientale e paesaggistico.

FINANZIAMENTI E AMMISSIBILITÀ

La procedura, avviata con la deliberazione della Giunta regionale n. 280 del 17 marzo 2026, si basa sulla collaborazione tra Regione, Province, Città Metropolitana e Comuni costieri. A questi ultimi spetta individuare le criticità più rilevanti e predisporre le proposte progettuali, mentre Province e Città Metropolitana svolgono una funzione di coordinamento e supporto tecnico.

Il superamento della prima verifica non equivale, tuttavia, all’assegnazione dei finanziamenti. Le 30 proposte ammissibili saranno inserite nel sistema nazionale ReNDiS, dedicato agli interventi per la mitigazione del dissesto idrogeologico, e sottoposte agli ulteriori approfondimenti istruttori e alla valutazione dell’Autorità di bacino distrettuale. Saranno questi passaggi a contribuire alla definizione delle priorità e degli interventi che potranno accedere alle risorse disponibili.

Anche i progetti che non rientreranno nella prima copertura finanziaria potranno concorrere a successivi finanziamenti, attraverso ulteriori programmazioni regionali e risorse ministeriali. Le proposte che non hanno superato la verifica iniziale potranno invece essere ripresentate dopo aver corretto le criticità riscontrate.

DAL GARGANO AL SALENTO, GLI INTERVENTI PROPOSTI

Le proposte interessano l’intero litorale pugliese, con interventi che vanno dal consolidamento delle falesie alla protezione delle infrastrutture costiere, fino alla messa in sicurezza di aree di particolare valore naturalistico e archeologico.

Nel Foggiano, gli interventi riguardano le Isole Tremiti, Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano, con opere di consolidamento dei costoni rocciosi e messa in sicurezza della costa. Nel Barese, Polignano a Mare e Monopoli propongono interventi per complessivi 3,725 milioni di euro, mentre nella provincia di Barletta-Andria-Trani sono previsti lavori sulle scogliere e sui tratti costieri di Barletta, Bisceglie e Trani.

A Brindisi, i progetti interessano le falesie di Torre Guaceto e diversi tratti costieri tra Carovigno, Fasano, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Nel Salento figurano alcuni degli interventi economicamente più rilevanti: 3 milioni di euro per Punta Ristola, a Castrignano del Capo, e 4 milioni per la costa rocciosa di Casalabate, a Trepuzzi. Altre proposte riguardano Diso, Galatone, Melendugno, Patù, Santa Cesarea Terme e Ugento.

Nel Tarantino, infine, sono previsti interventi contro l’erosione costiera a Porto Cupo, nel territorio di Taranto, e a Monaco Mirante, a Maruggio, oltre alla messa in sicurezza e alla riambientalizzazione delle aree costiere vicine al parco archeologico di Saturo, a Leporano.ntalizzazione delle aree costiere dissestate adiacenti al parco archeologico di Saturo.


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