Umbria

Perugia, giunta ridisegna la macchina comunale: cosa cambia da novembre nei diversi settori

Rendere l’amministrazione più funzionale rispetto agli obiettivi di mandato, ottimizzando le competenze interne, la gestione dei servizi e il raccordo tra il personale e i dirigenti. Sono questi gli obiettivi della delibera, approvata dalla giunta comunale di Perugia, con la quale Palazzo dei Priori punta a riorganizzare la struttura amministrativa e ridefinire i compiti di diversi settori a partire da novembre. Il provvedimento, parte di un percorso di riorganizzazione che l’ente punta a completare entro fine anno, ridisegna le competenze di alcune strutture comunali, intervenendo sulla manutenzione delle infrastrutture stradali, sulla gestione degli immobili culturali, sulle politiche del cibo e sull’organizzazione dei servizi sociali e territoriali.

Manutenzioni Uno dei principali cambiamenti riguarda il trasferimento all’Unità operativa Manutenzioni e Cimiteri delle competenze sulla programmazione, progettazione ed esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria delle strade e delle reti per la raccolta delle acque, finora assegnate direttamente all’Area Opere Pubbliche e Mobilità. La scelta ricondurrà queste attività alla struttura che già si occupa della manutenzione ordinaria delle infrastrutture e alla quale fa capo il Cantiere comunale. Alla stessa unità operativa vengono assegnati il rilascio di concessioni, autorizzazioni e pareri per gli scavi stradali per i sottoservizi, il controllo dei ripristini e la gestione dei rapporti con gli enti che gestiscono le diverse reti. Sono inoltre ricondotti alla struttura i rapporti con il gestore del servizio idrico, insieme alla gestione delle segnalazioni relative alle infiltrazioni. La revisione riguarda anche la posizione di Elevata qualificazione denominata «Infrastrutture», che viene trasferita all’U.O. Manutenzioni e Cimiteri.

Beni culturali La delibera precisa anche la ripartizione delle responsabilità sul patrimonio culturale comunale e sul programma Art Bonus. All’Area Opere Pubbliche spetterà il presidio degli aspetti tecnico-specialistici relativi ai beni culturali e l’attuazione del programma, oltre al ruolo di referente del Comune nei rapporti con la Soprintendenza. All’U.O. Edilizia Pubblica e Sportiva vengono invece attribuite la progettazione e l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili destinati alle attività culturali, compresi quelli tutelati e gli edifici di valore storico-monumentale. La struttura continuerà inoltre a occuparsi degli interventi sugli impianti sportivi, avvalendosi del supporto dell’Area Opere Pubbliche per le questioni relative ai beni culturali.

Cibo Un’altra modifica riguarda l’assegnazione formale delle politiche del cibo all’U.O. Progetti Europei, Relazioni Internazionali e Turismo. La competenza viene ricondotta alla linea programmatica di mandato numero 7, «Vince con un nuovo paradigma alimentare», dedicata alla transizione verso un sistema alimentare più sostenibile. L’unità operativa dovrà coordinare e attuare le iniziative del settore, raccordandole con la pianificazione e la programmazione dello sviluppo territoriale. Tra gli ambiti interessati ci sono l’Atlante del cibo, la Comunità del cibo, la promozione dell’agricoltura biologica e sociale, l’educazione alimentare e le mense scolastiche. La stessa struttura continuerà a occuparsi di progettazione europea e internazionale, reperimento di finanziamenti, relazioni con le reti internazionali e promozione turistica.

Soppressioni La riorganizzazione interviene anche sulle strutture dei servizi sociali e del decentramento territoriale, entrambe prive di un titolare e già coordinate direttamente dai rispettivi dirigenti. La delibera dispone la soppressione dell’U.O. Servizi Sociali, nell’Area Servizi alla Persona, e dell’U.O. Territoriale e Decentramento, nella struttura della Polizia locale e Sicurezza urbana. Le funzioni della prima vengono assorbite dall’Area Servizi alla Persona, che coordina le politiche sociali, educative, abitative e giovanili, gli interventi per le persone con disabilità e gli anziani, i servizi per le famiglie e la tutela dei minori, le misure di inclusione sociale e lavorativa e i servizi di sostegno alle persone in condizioni di fragilità. Le competenze dell’unità soppressa nell’ambito territoriale confluiscono invece nella struttura della Polizia locale e Sicurezza urbana, che assume direttamente la gestione dei servizi territoriali e di decentramento. Il riassetto comprende le attività operative delle sedi decentrate della municipale e il coordinamento dei servizi sul territorio, in raccordo con le altre funzioni già attribuite al Corpo in materia di sicurezza urbana, viabilità, controlli amministrativi, tutela ambientale e vigilanza commerciale.

Più EQ La soppressione delle due unità operative è accompagnata da un incremento delle posizioni di Elevata qualificazione, nell’ambito di una revisione complessiva del loro assetto. L’intento è rafforzare il livello intermedio dell’organizzazione, assegnando alle posizioni EQ responsabilità e compiti effettivi a supporto dei dirigenti, anziché limitarsi a una redistribuzione formale delle strutture.

La sindaca «Vogliamo un Comune che sappia mettere al centro le persone – scrive in una nota la sindaca Vittoria Ferdinandi – sia quelle che ogni giorno lavorano per garantire i servizi, sia quelle che di quei servizi hanno bisogno. La nostra scelta è investire sulle competenze, distribuire maggiormente le responsabilità e valorizzare il contributo di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori». La sindaca richiama inoltre il ruolo del personale nella gestione quotidiana dell’amministrazione: «Chi conosce da vicino i servizi e i bisogni dei cittadini deve poter partecipare sempre più attivamente alle attività operative e alla costruzione delle soluzioni». «La sicurezza urbana e le politiche sociali – prosegue – rappresentano due ambiti centrali della nostra visione di città. Vogliamo rafforzare la prossimità, la capacità di ascolto e la presenza dell’Amministrazione nei quartieri, costruendo servizi sempre più integrati e attenti ai bisogni delle persone». «Il senso di questo percorso – conclude – è costruire un’amministrazione nella quale ciascuno possa sentirsi parte di un progetto comune. Vogliamo valorizzare il lavoro pubblico, dare fiducia alle competenze e creare le condizioni perché le persone possano esprimere pienamente le proprie capacità».

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