Lazio

eroina a Ponte Lungo, borseggi a Manzoni

Un doppiaggio mirato lungo i binari della Linea A per restituire sicurezza ai viaggiatori della metropolitana di Roma.

È il bilancio degli ultimi due blitz messi a segno dagli agenti del Nucleo PolMetro della Polizia di Stato, che si sono conclusi con tre arresti totali: in manette sono finiti un pusher sorpreso a vendere sostanze stupefacenti sulle scalinate di uscita e due borseggiatori trovati in possesso di un cospicuo bottino e carte di credito derubate a un utente.

Ponte Lungo: lo scambio di eroina e contanti sulle scale verso via Gela

Il primo intervento è scattato alla fermata Ponte Lungo, dove l’attenzione degli agenti in servizio di pattuglia è stata attirata da un uomo fermo lungo le rampe di uscita verso via Gela.

L’atteggiamento guardingo del soggetto e lo sguardo insistente rivolto ai passeggeri in transito hanno indotto i poliziotti a seguirne con discrezione gli spostamenti da una posizione defilata.

L’appostamento è durato pochissimo:

Lo scambio lampo: un secondo individuo ha raggiunto l’uomo e, dopo un rapido contatto visivo, gli ha consegnato una banconota da 20 euro ricevendo in cambio un piccolo involucro termosaldato.

Il blitz: gli agenti sono usciti dallo scoperto bloccano entrambi. L’acquirente ha tentato inutilmente di gettare la bustina trasparente contenente eroina, subito recuperata dagli operatori.

Il sequestro: la successiva perquisizione sul pusher ha permesso di sequestrare la banconota dello scambio e ulteriori 865 euro in contanti, di cui l’uomo non ha saputo motivare la provenienza.

Il venditore è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio, mentre il cliente è stato sanzionato e segnalato amministrativamente alla Prefettura.

Manzoni: la fuga alla vista della polizia e il foglietto con i PIN

Tensione analoga si è registrata poco dopo alla stazione Manzoni. In via Emanuele Filiberto, due sospetti intenti ad aggirarsi tra gli scooter in sosta hanno invertito bruscamente la marcia puntando verso piazza Vittorio non appena si sono accorti della presenza delle divise.

Raggiunti e bloccati dai poliziotti, i due hanno manifestato un marcato nervosismo mantenendo ostinatamente le mani nelle tasche delle giacche.

Le verifiche approfondite condotte sul posto hanno chiarito i motivi della condotta: addosso ai sospetti sono stati trovati circa 2.000 euro in contanti, diverse carte di pagamento intestate a una terza persona e persino un foglio di carta su cui erano appuntati i rispettivi codici PIN.

Gli accertamenti immediati condotti dalla sala operativa hanno consentito di rintracciare la vittima, che ha confermato di essere stata borseggiata all’interno della fermata Manzoni soltanto pochi minuti prima.

Entrambi i fermati sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso, con provvedimenti successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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