Erasmus+, tutte le novità: il settennio 28/34, rientra il Regno Unito, destinazioni top. Come accreditarsi

Il Programma Erasmus +, che vale la pena ricordarlo, nasce nel 1987 e si configura come il più longevo tra i programmi finanziati dall’Unione Europea, raccoglie e offre ai cittadini e le cittadine europei azioni dedicate per la mobilità nei settori dell’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in quasi tutti i Paesi d’Europa e non solo.
Sono molte le curiosità e soprattutto i numeri che riguardano il mondo Erasmus e che forse non tutti conoscono.
Il nuovo settennio 2028 -2034
Cominciamo da qualche data di riferimento: il Programma si struttura in settenni, quello in corso terminerà nel 2027 ed era partito nel 2021, e mentre da tempo sono in essere incontri e discussioni che hanno ormai definito il regolamento del nuovo periodo di 7 anni, dal 2028 al 2034, proprio in questi giorni il Consiglio europeo ha concordato la propria posizione su tale regolamento. Innanzitutto ha aggiornato il modello di governance del programma Erasmus+ per rafforzare i poteri di controllo degli Stati membri, ha ripristinato il comitato del programma già esistente nell’attuale Erasmus+, garantendo agli Stati membri un maggiore controllo sulla governance del programma e ha inoltre introdotto due categorie distinte di programmi di lavoro attraverso cui saranno attuate le azioni Erasmus+. È stato inoltre aggiunto un riferimento alle attività di volontariato collegate, incluso quello nell’ambito del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario.
Viene inoltre introdotto il nuovo concetto di associazione “parziale” al programma Erasmus+ per i Paesi non appartenenti all’UE, chiarendo le condizioni in base alle quali un Paese terzo può qualificarsi per un’associazione parziale e stabilendo che tali Paesi debbano rispettare i valori dell’UE.
Il rientro del Regno Unito
Come è noto, da circa sette anni il Regno Unito, dopo la Brexit, era uscito dal Programma Erasmus, lasciando delusi quanti tra studenti da tutta Europa, dagli albori delle mobilità avevano scelto come destinazione prioritaria il paese anglosassone e dal canto loro moltissimi giovani britannici aveva assaporato l’Europa partecipando alle varie azioni Erasmus plus. A dicembre del 2025 il governo di Keir Starmer ha annunciato il rientro del Paese nel Programma, impegnandosi già a partire dal prossimo anno accademico a contribuire con 570 milioni di sterline, pari a 760 milioni di dollari.
Destinazioni top in Italia
Torino è stata nominata Erasmus Destination of the Year 2026 da parte degli studenti universitari, un riconoscimento assegnato ogni anno dall’Erasmus Student Network (ESN), la più grande rete studentesca europea che offre ai comitati locali dell’associazione la possibilità di candidare la propria città come migliore meta per la mobilità internazionale, superando altre 14 candidate come Göteborg, Istanbul, Monaco di Baviera e Santander. Il premio viene assegnato alle città che riescono a costruire un ambiente accogliente, inclusivo e di qualità per la mobilità internazionale degli studenti. Non riguarda quindi solo l’offerta universitaria, ma anche il contesto urbano, i servizi e le opportunità sociali e culturali disponibili.
eTwinning cresce
Anche la piattaforma eTwinning cresce, oltre il +70% di docenti registrati, più di 3.700 nuovi progetti attivati e un livello sempre più alto nella qualità della didattica. Un risultato che testimonia l’impegno quotidiano di insegnanti e scuole nel costruire esperienze educative innovative, collaborative e aperte al contesto internazionale.
Come accreditarsi
Ne parleremo nel nostro webinar gratuito: Erasmus PLUS: webinar gratuito su programma, accreditamento e candidatura della tua scuola
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