Emozioni di Maggio per un finale di stagione da applausi

Si chiude al Dino Manuzzi di Cesena la stagione di serie B del Padova. Un campionato dai due volti, con un finale elettrizzante nel quale sono bastate tre vittorie per 1-0 casalinghe per mettere in ghiaccio la salvezza. Ecco perché la sfida odierna è l’occasione per esprimere un gioco brillante, senza calcoli contro un Cesena che è appeso ad una minima possibilità di raggiungere i play off. L’ultimo posto utile, tuttavia vede l’Avellino nettamente favorito.
Il tabellino: Cesena-Padova 3-4
Cesena: Siano; Ciofi, Zaro, Mangraviti, Corazza; Berti, Bisoli; Bastoni, Shpendi, Olivieri; Cerri. Panchina: Ferretti, Guidi, Piacentini, Magni, Frabotta, Castagnetti, Arrigoni, Castrovilli, Ciervo, Francesconi, Vrioni, Tosku. Allenatore: Cole
Padova : Fortin; Faedo, Perrotta, Pastina; Ghiglione, Di Maggio, Giunti, Fusi, Silva; Seghetti, Caprari. A disposizione: Sorrentino, Mouquet, Belli, Boi, Capelli, Varas, Crisetig, Di Mariano, Favale, Bortolussi, Buonaiuto. Allenatore: Breda.
Marcatori: 2’pt Di Maggio, 5’pt Shpendi, 7’pt Cerri, 13’pt Di Maggio, 17’pt Caprari, 45’+2′ Shpendi, 40’st Seghetti
Arbitro: Arena (Torre del Greco). Assistenti: Emmanuele (Pisa), Rinaldi (Bassano del Grappa)
Primo tempo
Pronostico rispettato e occasioni a pioggia da ambo le parti. In appena sette minuti gli spettatori si godono tre gol. Partono gli ospiti con Di Maggio dopo appena 120 secondi che gonfia la rete del Cesena. Neanche il tempo di festeggiare che al 5′ arriva il pareggio di Sphendi su assist al bacio di Cerri. Lo stesso fantasista bianconero due minuti dopo ribalta il punteggio portando il Cesena in vantaggio 2-1. Con le difese un po’ “ballerine” e le vacanze alle porte, al 10′ sempre Sphendi sfiora il tris, ma il Padova è vivo e a cavallo tra il 13′ e il 17 prima con Di Maggio e poi con Caprari, ribalta ancora una volta il punteggio Di Maggio, doppietta per lui incorna di testa, Caprari sfrutta un assist di Fusi. Saltano tutti gli schemi, la classifica non conta, il pubblico applaude. Nei minuti di recupero, Caprari si divora la rete. Gol sbagliato, gol subito, pochi secondi dopo Sphendi timbra il 3-3. A questo punto il direttore di gara Arena di Torre del Greco decide che può bastare così e manda tutti negli spogliatoi.
Secondo tempo
Subito un cambio in apertura di ripresa per il Padova. Mister Breda, che ha avuto il merito di prendere una squadra in crisi e portarla in un porto sicuro, lascia negli spogliatoi Fusi e getta nella contesa Favale. Primi due ammoniti della gara: in rapida sequenza Perrotta per gli ospiti e Mangraviti per il Padova. Nel frattempo dagli altri campo il Frosinone si porta sul 3-0 contro il Mantova e conquista la meritata promozione in serie A. L’altra promossa già da qualche settimana è il Venezia. Come era prevedibile dopo la sbornia del primo tempo, i ritmi sono notevolmente calati. Le due squadre si fronteggiano con ordine, ma non c’è più la voglia di osare come nei primi quarantacinque minuti. Breda ne approfitta per far riposare Ghiglione e Di Maggio autori di una buona partita, dando spazio a Buonaiuto e Capelli. Nel frattempo la vittoria parziale, per certi versi prevista a Catanzaro, chiude definitivamente il capitolo retrocesse, con Pescara, Reggiana e Spezia con un piede e mezzo in Lega Pro. Nel frattempo al Manuzzi, terzo ammonito di una gara che ormai ha ben poco da dire: è Giunti del Padova. A 16 minuti dal novantesimo mister Breda concede l’esordio in serie B a Boi, mentre Perrotta finisce sotto la doccia. Poco dopo out Caprari per il neo entrato Varas. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Il Padova negli ultimi trenta giorni è in stato di grazie e all’85’ Seghetti sigla il gol da far rivedere mille volte alle scuole calcio: una sforbiciata da far sgranare gli occhi su assist di Capelli. C’è ancora tempo per un giallo a Pastina, non succede più nulla nonostante un recupero di cinque minuti. Il Padova espugna il Manuzzi e da neo promossa chiude un campionato di spessore, nonostante un passaggio a vuoto che aveva fatto temere il peggio. E’ scontato che a questo punto la società dovrà fare i suoi ragionamenti, ma mister Breda ha dimostrato di avere il polso della situazione e potrebbe essere lui il punto di partenza per la stagione 2026/2027
La 38esima ed ultima giornata
Avellino-Modena 1-0; Catanzaro-Bari 2-3; Entella-Carrarese 2-1; Frosinone-Mantova 5-0; Monza-Empoli 2-2; Pescara-Spezia 1-1; Reggiana-Sampdoria 1-0; Sudtirol-Juve Stabia 1-1; Venezia-Palermo 2-0
I verdetti
Promosse in serie A: Venezia e Frosinone
Ai play off: Monza, Palermo, Catanzaro, Modena, Juve Stabia, Avellino
Ai play out: Sudtirol, Bari
Retrocesse: Reggiana, Spezia, Pescara
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