Sardegna

Emergenza sangue in Sardegna: Avis lancia un appello urgente

Cagliari

Invito alla donazione:  “La solidarietà non va in vacanza. Serve il contributo di tutti” 

L’estate riporta, come ogni anno, una situazione di forte criticità nel sistema trasfusionale sardo. L’aumento della popolazione dovuto al turismo, il maggior  numero di interventi chirurgici, di incidenti e le esigenze costanti dei pazienti  cronici (in particolare i talassemici) si scontrano con un fisiologico calo delle donazioni. La Sardegna resta lontana dall’autosufficienza: il fabbisogno annuo si attesta intorno alle 105-110 mila unità, a fronte di una raccolta locale che si ferma a circa 78-85 mila sacche. La differenza viene colmata con rifornimenti  da altre regioni, non sempre tempestivi.

In provincia di Oristano, da gennaio a luglio, nelle sedi Avis comunali dell’Oristanese, sono state raccolte circa 2.420 sacche di sangue intero: sommandole a quelle raccolte al Centro trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Oristano, si arriva a un totale di 4.444. La campagna mirata alla raccolta di plasma e piastrine hainvece contribuito al risultato di 16 unità di plasma e 58 di piastrine.

Numeri incoraggianti, ma anche in provincia di Oristano le raccolte Avis hanno subito un calo, mentre fortunatamente al Centro trasfusionale i livelli sono rimasti costanti. “È essenziale ricordare l’importanza delle donazioni anche in estate”, commentano dalla Avis provinciale, guidata dal presidente Bruno Cannea. “Con l’aumento dei flussi turistici, le richieste di sacche negli ospedali aumentano, perciò è necessario continuare a donare con regolarità”.

In questo contesto l’Avis Regionale Sardegna, insieme alle Provinciali, rilancia con forza l’appello a donare. “Gli ospedali della Sardegna sono in sofferenza, manca il sangue”, ha affermato il presidente regionale Avis Vincenzo Dore. “In queste  settimane stiamo registrando una carenza diffusa di sacche che rischia di  compromettere le terapie per i pazienti cronici e le emergenze. Chiediamo con forza ai nostri preziosi donatori di non interrompere la loro abitudine e  invitiamo chi non ha mai donato a compiere questo gesto di straordinaria solidarietà. Ogni singola donazione è fondamentale. Per raggiungere l’autosufficienza abbiamo bisogno di tutti: venite a donare, c’è davvero necessità”.

“La situazione è critica anche nel sud dell’Isola”, ha affermato il presidente dell’Avis Provinciale di Cagliari Nicola  Ondradu. “Mancano le sacche e dobbiamo garantire continuità alle terapie e alle emergenze. Continuare a donare, anche in questo periodo, è essenziale. L’Avis di Cagliari e le sezioni comunali sono al  lavoro quotidiano per raccogliere ogni unità possibile. Un appello particolare ai  giovani e a chi non ha ancora fatto questo gesto: il sangue non si fabbrica in laboratorio, si dona».

“Durante l’estate aumenta la popolazione per il turismo e quindi crescono le patologie, gli incidenti stradali e gli interventi chirurgici”, ha affermato dal canto suo il presidente dell’Avis Provinciale di  Sassari Antonio Dettori. “La maggiore richiesta  di sangue determina difficoltà a garantire le terapie trasfusionali nei tempi necessari ai pazienti cronici, come i talassemici e gli oncologici. Donare è un gesto semplice, sicuro e salvavita. La nostra rete è pronta: le sedi e le autoemoteche sono operative. Contiamo sulla generosità dei cittadini e dei turisti presenti sull’Isola».

L’Avis ricorda che possono donare le persone di età compresa tra 18 e 65 anni,  di peso non inferiore a 50 kg e in buono stato di salute. La donazione richiede poco tempo ed è completamente sicura.

Giovedì, 20 agosto 2026

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