Ekhator e Colombo ribaltano il Pisa, i rossoblù volano a 39 punti – Lavocedigenova.it

Mister De Rossi lo aveva definito una sorta di match point, la gara che poteva valere davvero la chiusura dei conti salvezza arrivando, in caso di successo, a sfiorare di un punticino la soglia dei quaranta che, nel gergo del campionato italiano di massima serie, significa salvezza. Un concetto, quello dell’importanza della posta in palio, assimilato da un Genoa paziente, che non si scompone dopo un improvviso e immeritato vantaggio del Pisa e la ribalta.
E lo fa in un modo non banale, stavolta sfatando il tabù dei calci di rigore, perché il perfetto tiro dagli undici metri di Colombo al 55′ vale tre punti che pesano come un macigno nell’economia della stagione rossoblù. Coi genovesi a quota 39 punti la salvezza è ormai a un passo, nonostante manchi la matematica; salvezza che invece diventa ormai praticamente ugualmente impossibile per i nerazzurri.
Eppure l’avvio di gara sembrava quasi poter sorridere proprio alla squadra di Hiljemark che, dopo aver evitato per questione di centimetri lo svantaggio sulla conclusione al 10′ di Baldanzi, al 19′ trova il vantaggio con Canestrelli, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il tempo giusto per staccare e battere Bijlow, gelando una squadra che fino a quel momento aveva mostrato maggiore ordine e intraprendenza. Il gol subito scuote ma negativamente i rossoblù, che rischiano addirittura di capitolare ancora: tanto clamorosa è però in tal senso l’occasione fallita da Angori in contropiede, quanto fondamentale l’intervento di Bijlow bravo a opporsi in uscita e salvare i suoi (22′).
Serve pazienza, ed è proprio questa la qualità che il Genoa dimostra di possedere. Il Vecchio Balordo riordina poco alla volta le idee, torna a macinare gioco e trova il meritato pareggio al 41′, al termine dell’azione più bella della serata: Colombo, Baldanzi ed Ekhator dialogano nello stretto con tempi e precisione, liberando il giovane centravanti alla conclusione perfetta e imparabile per Semper, facendo 1-1.
La ripresa si apre nel segno della continuità, con il Genoa più convinto e determinato a completare la rimonta. Baldanzi continua a essere un fattore e al 54′ si guadagna il calcio di rigore che cambia definitivamente l’inerzia della partita, grazie a un’incursione “premiata” dal tocco di mano di Canestrelli. Dal dischetto Colombo stavolta non sbaglia: esecuzione impeccabile, portiere spiazzato e sorpasso rossoblù con tanto di record personale di marcature per il centravanti genoano in Serie A.
Da quel momento il Genoa gestisce con maturità i ritmi, cerca di controllare il possesso di fronte a un Pisa costretto ad alzare il baricentro alla ricerca di un pareggio che avrebbe tenuto vive le speranze salvezza. I toscani costruiscono alcune opportunità, la più pericolosa con Aebischer, ma trovano sulla loro strada un attento Bijlow, decisivo nel mantenere il vantaggio. Nel finale cresce la pressione dei padroni di casa, che sfiorano il pari con un diagonale al minuto 81′ di Piccinini che termina di poco a lato, mentre dall’altra parte Colombo ha l’occasione per chiudere definitivamente i conti senza però riuscire a superare Semper con una deviazione non vista né dall’arbitro né dall’assistnte. È l’ultimo brivido di una partita combattuta, prima del triplice fischio che certifica il verdetto.
Il Genoa può così festeggiare una vittoria pesantissima, di lucidità, pazienza e carattere: una rimonta che vale praticamente la salvezza.
Il tabellino
PISA-GENOA 1-2
Reti: 19′ Canestrelli (P), 42′ Ekhator (G), 54′ rig. Colombo (G)
Pisa (3-5-2): Semper; Calabresi (61′ Vural), Caracciolo, Canestrelli; Touré (70′ Piccinini), Loyola (58′ Meister), Aebischer, Akinsamiro (61′ Cuadrado), Angori; Tramoni (70′ Durosinmi), Moreo.
A disposizione: Nicolas, Scuffet; Bozhinov, Hojholt, Stengs, Coppola, Albiol, Stojilkovic.
Allenatore: O. Hiljemark
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Martin, Amorim (78′ Vitinha), Masini, Sabelli (86′ Otoa); Baldanzi (66′ Baldanzi), Ekhator (65′ Onana); Colombo (78′ Ekuban).
A disposizione: Leali, Sommariva; Zätterström, Lafont, Grossi, Ouedraogo.
Allenatore: D. De Rossi
Arbitro: Crezzini di Siena
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