Lazio

«Educazione stradale obbligatoria nelle scuole»

L’obbligo di copertura assicurativa, il contrassegno identificativo bene in vista, l’elmetto protettivo allacciato e il divieto tassativo di viaggiare in due.

Se il quadro normativo che regola la circolazione dei monopattini elettrici ha ormai fissato paletti precisi, a Roma la distanza tra il Codice della Strada e la realtà quotidiana resta marcata.

A riportare la questione al centro dell’agenda politica capitolina sono la capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Rachele Mussolini, e il presidente della Commissione Sviluppo e Smart City del partito, Michel Emi Maritato. In un intervento congiunto, i due esponenti azzurri sottolineano come la vera emergenza non sia la carenza di disposizioni, bensì la loro mancata applicazione sul territorio.

La mappa dei disagi: 13.500 mezzi tra marciapiedi e barriere

Secondo le stime riportate dal partito, la Capitale conta una flotta di oltre 13.500 monopattini. Una mole di veicoli che, senza una gestione rigorosa della sosta, finisce per trasformarsi in un fattore di degrado e pericolo.

Le criticità segnalate riguardano in particolare:

Marciapiedi e passaggi pedonali: occupazioni sconsiderate che creano vere e proprie barriere architettoniche per ipovedenti e persone con disabilità motoria;

Piste ciclabili e corsie riservate: ostacoli improvvisi che compromettono la sicurezza di chi viaggia su due ruote;

Aree verdi e sponde del Tevere: depositi improvvisati nei parchi pubblici e lungo i tratti golenali del fiume.

La ricetta azzurra: «Nelle scuole con la Polizia Locale»

Pur confermando l’appoggio alle politiche di mobilità a zero emissioni, Forza Italia evidenzia come la svolta ecologica non possa prescindere dal rispetto dello spazio pubblico e delle regole di convivenza civica.

Per superare la logica dell’intervento puramente repressivo, Mussolini e Maritato individuano nella prevenzione la leva principale su cui agire, rilanciando la proposta di attivare corsi permanenti di educazione stradale negli istituti scolastici romani, promossi in collaborazione con la Polizia Locale di Roma Capitale.

«Siamo favorevoli alla mobilità sostenibile, ma deve essere organizzata con buon senso e nel rispetto delle norme — spiegano gli esponenti di Forza Italia —. Prima ancora delle sanzioni, occorre formare i più giovani per costruire un modello di mobilità che sia realmente sicuro, inclusivo e rispettoso dell’intera cittadinanza».

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