Educazione sessuo-affettiva, Roma rilancia il piano contro la violenza di genere nelle scuole medie
Di fronte alla piaga strutturale della violenza di genere, dei femminicidi e dei crescenti fenomeni di odio online che colpiscono le fasce giovanili, Roma Capitale sceglie di non restare a guardare e blinda le risorse per la prevenzione culturale tra i banchi di scuola.
Dopo i riscontri positivi del primo anno, il Campidoglio ha pubblicato l’avviso pubblico per la seconda edizione del progetto di educazione all’affettività, alle relazioni e al contrasto delle discriminazioni, estendendo le attività all’interno delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) in orario curricolare.
Il bando, rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS) che co-progetteranno i laboratori insieme alle comunità scolastiche, rimarrà aperto fino al 16 luglio 2026 e mette sul piatto un investimento strutturato di 420.000 euro all’anno.
I Numeri del Primo Anno: una Domanda Superiore all’Offerta
L’esigenza di spazi di ascolto protetti dedicati ai preadolescenti è emersa chiaramente nei dati consuntivi della prima annualità, che ha visto l’amministrazione comunale costretta a escludere circa 100 domande per esaurimento dei fondi.
L’Assessora Prateli: «In Italia Manca una Legge Nazionale Obbligatoria»
Roma si conferma così tra le prime grandi città italiane a strutturare un percorso pubblico, standardizzato e gratuito di educazione emotiva nelle scuole, colmando un vuoto normativo che distanzia il nostro Paese dagli standard minimi del resto del continente.
«Pensare che la scuola debba restare neutrale o silenziosa di fronte ai femminicidi e alle discriminazioni che attraversano il mondo giovanile sarebbe irresponsabile», ha dichiarato con fermezza l’assessora alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli. «Educare alle relazioni è parte integrante della missione pubblica dello Stato. L’Italia è rimasta purtroppo una delle ultime nazioni in Europa – insieme a Ungheria, Bulgaria e pochissimi altri Paesi – a non avere ancora istituito percorsi nazionali, strutturati e obbligatori di educazione all’affettività».
I percorsi formativi della nuova edizione, che prenderanno il via in concomitanza con l’apertura del prossimo anno scolastico, si concentreranno sui concetti cardine della consapevolezza di sé, del rispetto del consenso biologico e psicologico, della gestione del rifiuto e del superamento degli stereotipi legati ai ruoli di genere.
Ciascun modulo sarà sottoposto a rigide fasi di monitoraggio e valutazione d’impatto da parte degli uffici tecnici del Dipartimento Scuola di Roma Capitale.
Link al bando.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





