“È razzista”. Poi esalta Jordan

“Penso che LeBron James forse sia razzista, o forse non gli piace Trump. Non lo so. Ma a me piacciono solo le persone a cui piaccio“. Così Donald Trump ha risposto a una domanda sul passaggio di LeBron James ai Philadelphia 76ers, come riportato da The Hill. Da tempo il presidente americano attacca la stella Nba, che da parte sua non ha mai nascosto il suo disprezzo per le politiche trumpiane. Il tycoon, rispondendo a una seconda domanda sul paragone tra Lebron e Michael Jordan, ha aggiunto: “Michael è un mio amico. Gioco a golf con lui. È davvero una brava persona. Quindi direi Michael Jordan senza dubbio”.
Il primo botta e risposta tra i due risale al 2018, quando LeBron aveva affermato che a Trump “non frega nulla” del popolo americano. “Non mi stupisco nemmeno più quando dice qualcosa. È ridicolo, ridicolo e allo stesso tempo spaventoso“, aveva aggiunto il cestista, “anche se non possiamo cambiare ciò che esce dalla bocca di quell’uomo, possiamo continuare ad avvertire le persone che ci guardano e ci ascoltano che questa non è la strada giusta“. Trump, da parte sua, aveva definito James un “nullafacente” dopo che l’ex fuoriclasse dei Lakers aveva difeso la scelta del collega Stephen Curry di non recarsi alla Casa Bianca per festeggiare la vittoria del campionato da parte dei Golden State Warriors durante il primo mandato di Trump.
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