È morta l’attrice Fiorenza Marchegiani: debuttò al cinema con Massimo Troisi in “Ricomincio da Tre”
È morta a 73 anni Fiorenza Marchegiani. L’attrice è scomparsa l’11 agosto ad Albano Laziale. Nata nel 1953 ad Osimo, in provincia di Ancona, debuttò nel cinema nel 1981 al fianco di Massimo Troisi in “Ricomincio da Tre”. Nel primo film da regista e protagonista del comico napoletano interpretava Marta, la fidanzata di Gaetano.
Prima di esordire sul grande schermo, Marchegiani si era formata all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma e aveva debuttato in teatro allo Stabile di Genova, recitando ne “La foresta” di Ostrovskij e ne “I due gemelli veneziani” di Goldoni, per la regia di Luigi Squarzina.
Dopo il successo al cinema, Marchigiani si costruì anche una carriera sul piccolo schermo. È stata protagonista di telefilm e soap di successo: “Incantesimo”, “Elisa di Rivombrosa“, in cui interpretava la baronessa Cristinella di Conegliano e “Vivere”, dove era Letizia Visconti. Con Christian De Sica ha recitato in “Natale a New York“, film del 2006.
Ritiratasi dalle scene da alcuni anni, l’attrice era madre del calciatore Filippo Maria Scardina, che ha giocato nella Roma. Nel 2005 Osimo aveva conferito all’attrice la civica benemerenza, riconoscimento che suggellava il legame con la sua terra.
Michela Glorio, sindaca del suo paese natale, l’ha ricordata così sui social: “Grazie Fiorenza per quanto hai dato alla cultura e al cinema italiano e grazie per aver portato sempre nel cuore le tue origini. Osimo è stata e sarà sempre orgogliosa di te. A nome mio personale e dell’intera comunità osimana ci stringiamo al dolore dei suoi famigliari e di quanti le hanno voluto bene”.
Ezio Capitani, il primo cittadino di Offagna (sempre in provincia di Ancona), ha invece scritto: “Tanti pensieri e ricordi si affollano nella mia memoria. Un’antica amicizia nata dai banchi del liceo, dove abbiamo percorso insieme un breve tratto di strada, ai successi di attrice affermata in teatro e in set cinematografici di grande spessore e successo, ai racconti ed ai ricordi di quando, seduti sugli scalini di casa mia qui ad Offagna (e prima ancora appartenuta alla sua famiglia) mi raccontava dei suoi ricordi di infanzia e dei periodi trascorsi a Offagna dai suoi nonni e dai suoi zii. Grazie Fiorenza per quanto hai dato al teatro, al cinema e alla cultura, grazie di essere sempre stata legata a questo paese e a questo territorio”.
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