Emilia Romagna

E’ inquietante a ridosso di Halloween


Un dettaglio macabro, scoperto poco lontano da casa. A Verucchio è giallo su un episodio dai contorni spettrali: una testa di gatto, staccata nettamente dal corpo, è stata trovata appesa a un gancio. A raccontare l’accaduto è l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa): “A fare la scoperta è stata una donna di circa 60 anni residente nella zona, che si è trovata di fronte alla scena raccapricciante e ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri”. 

Un episodio che, proprio alla vigilia della notte di Halloween, torna a far tremare i proprietari di animali e i volontari delle colonie feline del territorio. Il macabro ritrovamento si inserisce, infatti, in un quadro ben più ampio: “Secondo le nostre stime, negli ultimi mesi si registrerebbero circa quaranta sparizioni di gatti nel solo Riminese, all’interno di un ‘buco nero’ che avrebbe inghiottito oltre duecento felini tra Romagna, Marche, Umbria e Toscana”, spiega Lorenzo Croce, presidente di Aidaa. 

L’associazione ha inviato un doppio esposto alle Procure della Repubblica di Rimini e Ancona per chiedere indagini a tutto campo. “Il fenomeno della sparizione dei gatti è piuttosto inquietante e colpisce diverse zone d’Italia – spiega Croce -. Sul caso specifico di Verucchio lasciamo lavorare i Carabinieri, ma abbiamo voluto presentare formale denuncia per accendere un faro e permettere di raccogliere ogni elemento utile. La testa mozzata con il gancio in bocca fa pensare a un atto umano e non a una predazione naturale”.

Sulle cause, gli esperti e le forze dell’ordine non escludono alcuna pista. “Se per i gatti di colonia che scompaiono nei pressi della maremma o della collina la causa potrebbe talvolta essere legata agli attacchi dei lupi, l’episodio di Verucchio spalanca scenari ben più cupi – continua il presidente -. In primis, la combinazione con il calendario: ottobre è da sempre un mese critico, storicamente segnato dall’aumento di sparizioni sospette legate a rituali o bravate di cattivo gusto in vista della festa di Halloween”. 

Ma c’è di più. Dietro a questi episodi, secondo Aidaa, potrebbero esserci delle sette che operano sul dark web o dei loro emulatori. “Oggi non parliamo più soltanto dei vecchi gruppi esoterici – evidenzia Croce -. La vera minaccia arriva dal dark web e da sette internazionali come la cosiddetta ‘764’, canali in cui giovanissimi vengono indotti a compiere e filmare torture su animali o soggetti fragili per poi postarli online. Non pensiamo si tratti di questo nel caso di Verucchio, ma piuttosto di emulatori. Esistono poi i casi degli accumulatori seriali, che rubano i felini per tenerli con loro. Per questo chiediamo la massima attenzione e invitiamo i cittadini a segnalare subito ogni movimento strano alle forze dell’ordine”.


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