è allarme corse saltate nel Genovese

Genova. È allarme corse saltate per gli autobus che effettuano il servizio urbano ed extraurbano. L’ultimo Comune a lanciare l’allarme è quello di Sant’Olcese, dove mercoledì numerosi guasti sui mezzi in circolazione hanno provocato una situazione critica di cui la stesa amministrazione si è dovuta fare carico.
La sindaca Sara Dante ha denunciato di non avere ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’azienda: “La situazione è emersa soltanto attraverso comunicazioni ricevute da altri enti e grazie alle numerose segnalazioni arrivate direttamente dai cittadini, con particolare preoccupazione per studenti, famiglie e persone rimaste senza collegamenti sul territorio”.
Di fronte a questo scenario il Comune di Sant’Olcese si è attivato sostenendo direttamente i costi del servizio per organizzare mezzi sostitutivi privati così da garantire almeno i collegamenti essenziali, ma la situazione resta critica. E lo confermano anche i sindacati.
Usb si è detta “molto preoccupata” per le decine di corse saltate a Genoa, denunciando che i disservizi “si stanno allargando a macchia d’olio ai bacini della Valpolcevera (Bolzaneto, Pontedecimo, Isoverde) e del Tigullio (Sestri Levante, Moneglia,Casarza e relative frazioni”.
“Le criticità finanziarie legate ai ritardi nei pagamenti e la prospettiva di veder saldato solo il 50% delle spettanze dovute hanno spinto i fornitori a ridurre al lumicino, se non ad azzerare, le consegne dei componenti necessari alla manutenzione dei bus – fanno sapere da Usb – Il risultato è drammatico: decine di mezzi restano fermi nelle officine e un numero inaccettabile di corse salta quotidianamente, lasciando a piedi utenza scolastica, pendolari e fasce deboli, specialmente nelle zone collinari e nelle frazioni più isolate, dove il mezzo pubblico rappresenta l’unico collegamento con i centri urbani”.
“Usb chiede a gran voce ad Amt e agli organi politici del territorio un intervento immediato e straordinario per sbloccare la crisi dei fornitori e garantire la sicurezza dei lavoratori sui mezzi – conclude il sindacato – In assenza di risposte concrete a tutela del servizio e dell’incolumità del personale”.




