D’Ortenzi, il pugile gentiluomo ce l’ha fatta: l’Europeo dei mediomassimi in Italia dopo 48 anni
Luca D’Ortenzi è il nuovo campione d’Europa dei pesi mediomassimi: sul ring di Guidonia ha battuto per kot all’undicesima ripresa il polacco Robert Parzeczewski. La boxe italiana può sorriderne per due motivi. In un periodo complesso arriva la seconda cintura continentale a livello maschile dopo quella detenuta da Cristian Zara. Inoltre il titolo arriva in una categoria nella quale l’ultimo detentore era stato, nell’ormai lontano 1978, Aldo Traversaro.
D’Ortenzi, il pugile gentiluomo
La sensazione che la lunga astinenza nei mediomassimi stesse per finire l’abbiamo avuta un paio d’ore prima del match, quando D’Ortenzi è arrivato al Palasport di Guidonia, dove lui, nato a Roma, vive da quando aveva 4 anni. L’emblema della rilassatezza, una parola per tutti, il sorriso dipinto sul volto. Un atteggiamento in perfetta sintonia con il soprannome di Gentleman: “Credo che valore dell’educazione”, aveva detto alla vigilia del match a Repubblica. Sul ring poi, l’italiano ha freddamente realizzato un preciso piano tattico. Ha usato il jab per non dare troppa confidenza al polacco, giunto nel Lazio accompagnato da un discreto numero di tifosi e da un ruolino ricco di ko. Poi ha iniziato a doppiare con più insistenza i colpi, usando spesso il diretto destro.


La svolta all’undecimo round
Al giro di boa, pur in un sostanziale equilibrio, il pugile di Czestochowa è apparso più stanco. D’Ortenzi invece, a dispetto dei 38 anni suonati, è cresciuto: fisicamente, nella qualità dei colpi, nella convinzione. All’undecimo round l’epilogo: un destro di D’Ortenzi ha messo giù Parzeczewski. Il polacco si è rialzato, ma dopo una nuova serie di colpi l’arbitro ha opportunamente decretato la fine del match. Ora si volta pagina. Quarantotto anni fa, dopo aver tenuto la cintura pareggiando contro Peralta, Traversaro tento l’avventura americana andando a sfidare per il mondiale Mike Rossman. Per D’ortenzi parlare di iride appare prematuro. Più logica una difesa dell’Europeo in qualche nazione di punta (Inghilterra in pole) per far fruttare, anche economicamente, il titolo.
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