Acciaierie, i sindacati: «Ok trattativa diretta, ma servono garanzie su lavoro e investimenti» – Cronaca
BOLZANO. UILM Acciaierie di Bolzano, la trattativa diretta evita uno strappo industriale. “Ora servono garanzie su lavoro, investimenti e futuro della Zona La decisione della Provincia autonoma di Bolzano di avviare una trattativa diretta con il gruppo Amenduni-Valbruna per il futuro delle Acciaierie di Bolzano rappresenta un passaggio industriale e politico di grande rilevanza per tutto il territorio altoatesino”, si legge in una nota stampa a firma congiunta tra UIL-SGK Alto Adige Südtirol e UILM – riportata integralmente di seguito.
“Per la UIL-SGK e la UILM la priorità resta una sola: difendere produzione, occupazione e continuità industriale di uno dei principali asset manifatturieri dell’Alto Adige. Il segretario generale UIL-SGK Alto Adige Südtirol, Mauro Baldessari, sottolinea: “La scelta di evitare una gara pubblica riduce il rischio di uno scenario di incertezza che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti sul piano industriale e occupazionale. Adesso però serve massima chiarezza. La politica deve pretendere investimenti concreti, tutela dei lavoratori e una strategia industriale di lungo periodo per l’area produttiva di Bolzano”.
Per il segretario UILM Alto Adige, Eduard Dedja, il nodo centrale rimane la sicurezza occupazionale: “Le Acciaierie non sono soltanto una fabbrica. Sono un presidio industriale strategico per centinaia di famiglie e per tutta la filiera metalmeccanica locale. I lavoratori chiedono stabilità, garanzie e coinvolgimento reale nelle scelte future. Bene il dialogo, ma ora servono atti concreti.” Secondo Marco Pugliese, il dossier Acciaierie va letto anche dentro il nuovo scenario geopolitico ed energetico europeo: “L’Europa sta attraversando una fase di forte fragilità industriale. Costi energetici elevati, concorrenza asiatica, dumping produttivo e transizione green stanno mettendo sotto pressione la siderurgia continentale. In questo contesto, perdere un polo produttivo come Bolzano sarebbe stato un errore strategico enorme. La continuità industriale delle Acciaierie ha un valore che va oltre i bilanci aziendali: significa competenze, occupazione qualificata, indotto e capacità produttiva nazionale.”
Baldessari evidenzia inoltre come il tema non possa essere ridotto esclusivamente a una questione immobiliare: “La Zona industriale deve restare industriale. Se l’Italia vuole continuare ad avere manifattura avanzata, non può trasformare ogni area produttiva in operazioni immobiliari o residenziali. La manifattura crea valore, salari, export e PIL reale. Difendere l’industria oggi significa difendere il futuro economico del territorio.”
UIL-SGK e UILM chiedono ora che “il confronto tra Provincia e azienda venga accompagnato da un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali, con particolare attenzione a: * piano industriale; * investimenti tecnologici; * tutela occupazionale; * sostenibilità energetica; * mantenimento della vocazione produttiva della Zona industriale di Bolzano”.




