Dopo l’abbattimento il ripristino, ora scatta la petizione dei cittadini: “Sospendere l’autovelox di Mezzano”

Distrutto da un atto vandalico lo scorso dicembre, e poi nuovamente installato, non pare avere pace l’autovelox di Mezzano. A chiederne la completa sospensione è oggi una petizione, che avrebbe già raccolto 256 firme, partita da Andrea Minguzzi un residente della zona e sposata anche dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, già dimostratosi critico al momento del ripristino.
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“L’Amministrazione ha ripristinato l’autovelox fisso situato sulla statale 16 Reale nel lato sud di Mezzano che, nel 2025, aveva prodotto il maggior numero di sanzioni tra tutti gli autovelox del Comune di Ravenna, per un incasso stimato di 3,84 milioni – spiega il consigliere –. Raramente però gli automobilisti sanzionati sono guidatori irresponsabili da rieducare, bensì cittadini ravennati che, per esigenze di lavoro o familiari, utilizzano frequentemente, anche due volte al giorno o più, la via Reale tra Ravenna e Glorie”.
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Il problema, secondo i firmatari, risiederebbe proprio nella difficoltà di percepire quando scatta la riduzione del limite di velocità. “L’autovelox è posizionato nell’estrema periferia del paese provenendo da Camerlona, in un punto dove non è facile cogliere la riduzione della velocità dai 70 chilometri orari imposti fuori paese ai 50 del centro abitato – insiste Ancisi –. I ravennati pagano così il conto degli ultimi 15 chilometri posti sul tratto Ravenna/Ferrara della vecchia statale Adriatica, il cui traffico enorme e massacrante di mezzi pesanti, tipico di un’autostrada, attraversa tre centri abitati, anziché essere dirottato su una variante, come è stato fatto da anni per tutte le altre località poste sui restanti 65 chilometri tra Glorie e Ferrara”.
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Nel 2024 partì anche un’altra petizione, quella che chiedeva d’urgenza la realizzazione della variante tra Camerlona, Mezzano e Glorie, al fine di “ridurre in modo importante i flussi di traffico sull’attuale sede stradale, che deve diventare di solo traffico locale”, come spiegò all’epoca il dirigente del servizio Ambiente del Comune di Ravenna presentando il monitoraggio compiuto dall’Agenzia regionale per l’ambiente e l’energia sul transito veicolare della Reale a Mezzano.
“Un fonometro per il rumore, un campionatore delle micidiali polveri sottili sospese nell’aria che si respira e un radar per i flussi di traffico, dimostrarono infatti, postati su strada tra il 2021 e il 2022, tassi altissimi e fuori legge di inquinamento acustico ed atmosferico e la necessità, per rientrare nei limiti consentiti, di una drastica diminuzione del traffico pari ad oltre il 75% di giorno e al 90% di notte – conclude il consigliere –. I cittadini pagano dunque un prezzo già enorme per il traffico insopportabile subìto, a danno della salute e qualità della propria vita”. La richiesta è che quindi cessi di funzionare l’autovelox di Mezzano fino a che gli automezzi pesanti non saranno dirottati su una variante della statale Adriatica.
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