Domanda Graduatorie ATA 24 mesi, è necessario reinserire tutti i servizi oppure solo quelli nuovi? RISPOSTE AI QUESITI

Il 4 maggio nuova puntata speciale su Orizzonte Scuola tv dedicata all’aggiornamento ATA 24 mesi 2026. Ospite Bartolo Cozzolino, amministrativo ed esperto di normativa scolastica. La finestra per la presentazione delle domande è compresa tra il 28 aprile e il 19 maggio (ore 23:59). In questa fase gli aspiranti possono presentare istanza di inserimento o aggiornamento.
Risponde Cozzolino
Quali sono i requisiti di accesso e le principali novità introdotte quest’anno?
Tra i requisiti di accesso viene confermato l’obbligo della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD) per tutti i nuovi inserimenti, ad eccezione del profilo di collaboratore scolastico. È inoltre ribadita la piena valutabilità del servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione della leva obbligatoria, attribuendo 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Restano validi anche i servizi prestati nelle province autonome di Trento e Bolzano e nella Valle d’Aosta.
Come viene valutato il servizio civile e quali altri servizi sono riconosciuti?
Il servizio civile nazionale o universale è valutato sia come servizio prestato alle dipendenze della pubblica amministrazione sia come titolo di riserva, con una quota del 15% dei posti. È importante distinguere tra servizio civile volontario (valutabile come servizio) e servizio civile sostitutivo della leva obbligatoria, che va inserito nella specifica sezione dedicata.
Qual è la situazione del profilo di operatore scolastico e dei servizi agrari?
Il profilo di operatore scolastico non sarà attivato per l’anno scolastico 2026/2027, ma dovrebbe entrare in vigore dal 1° settembre 2027, secondo quanto stabilito dal decreto PNRR del 19 febbraio 2026. Nel frattempo, il servizio eventualmente svolto in ambiti analoghi può essere valutato nel profilo di collaboratore scolastico. Diversamente, il profilo di operatore dei servizi agrari è già attivo: i servizi prestati in quest’area sono pienamente valutabili, così come quelli svolti nell’area assistenti.
Come funziona la scelta delle scuole nelle graduatorie ATA 24 mesi?
A differenza della terza fascia, nella graduatoria 24 mesi la scelta delle scuole non avviene in fase di presentazione della domanda. Successivamente, tra fine giugno e inizio luglio (date da definire), sarà necessario compilare l’allegato G, attraverso il quale si potranno indicare fino a 30 istituzioni scolastiche per le supplenze da graduatorie di istituto.
Qual è la differenza tra modello B1 e modello B2?
Il modello B1 è destinato a chi si inserisce per la prima volta nella graduatoria permanente ATA. Il modello B2, invece, è utilizzato da chi è già inserito e intende aggiornare la propria posizione. La distinzione è fondamentale per la corretta compilazione dell’istanza.
Quali titoli culturali e di servizio possono essere dichiarati?
Nella sezione dedicata ai titoli culturali è possibile inserire titoli aggiuntivi rispetto a quello di accesso, come ulteriori diplomi o lauree. Una laurea triennale vale 1,80 punti, mentre una laurea magistrale o del vecchio ordinamento vale 2 punti. È valutabile anche l’attestato di dattilografia (1 punto per assistente amministrativo) e le idoneità in concorsi pubblici (1 punto). Sono inoltre riconosciuti attestati professionali rilasciati ai sensi della normativa vigente (legge 845/78 o decreti successivi).
Come devono essere dichiarati i servizi e quali differenze esistono tra le varie tipologie?
I servizi devono essere inseriti specificando se sono validi ai fini dell’accesso, dell’aggiornamento o di entrambi. Ad esempio, un servizio già utilizzato per maturare i 24 mesi può essere nuovamente valutato per aggiornare il punteggio. È importante indicare correttamente la tipologia e la finalità del servizio per evitare errori nel calcolo del punteggio.
Qual è l’importanza dei modelli F e H nella domanda?
Il modello F riguarda la rinuncia alle supplenze: compilandolo, l’aspirante dichiara di non essere interessato a incarichi a tempo determinato. Tuttavia, è generalmente sconsigliato flaggarlo. Il modello H, invece, è fondamentale per chi beneficia della legge 104/92, consentendo di dichiarare il diritto a priorità nella scelta della sede o nelle convocazioni.
Come funzionano i titoli di riserva e quali sono i più rilevanti?
I principali titoli di riserva riguardano: invalidità civile, volontari delle Forze Armate (VFP1, VFP4) e servizio civile. Per usufruire della riserva legata all’invalidità civile, è necessario essere iscritti al collocamento mirato (legge 68/99) alla data di scadenza del bando e risultare disoccupati. In alcuni casi, gli aspiranti scelgono di cessare temporaneamente il rapporto di lavoro per ottenere tale iscrizione. Una volta dichiarata la riserva in una precedente domanda, non è necessario ripetere l’intera procedura negli aggiornamenti successivi, ma basta indicare gli estremi della precedente dichiarazione.
Come vengono gestite assenze e interruzioni del servizio ai fini del punteggio?
Il Ministero ha chiarito che le interruzioni di retribuzione coincidono con sospensioni del servizio per motivi disciplinari, mentre le assenze comprendono permessi non retribuiti o assenze ingiustificate. Questi periodi incidono sulla valutazione del servizio e devono essere dichiarati correttamente.
È possibile importare automaticamente i servizi già dichiarati?
A differenza della terza fascia, nella graduatoria 24 mesi non sempre è possibile importare automaticamente i servizi dal fascicolo personale, soprattutto nei casi di primo inserimento. In tali situazioni è necessario inserire manualmente tutti i titoli e i servizi.
In caso di aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi, è necessario reinserire tutti i servizi oppure solo quelli nuovi?
In caso di aggiornamento, non è necessario reinserire tutti i servizi già dichiarati negli anni precedenti. Occorre inserire esclusivamente i nuovi titoli di servizio maturati successivamente all’ultima domanda, cioè nel periodo compreso tra il 20 maggio 2025 e il 19 maggio 2026. Non devono essere reinseriti né il titolo di accesso (ad esempio il diploma) né i titoli culturali già dichiarati, salvo eventuali nuove acquisizioni. È invece opportuno aggiornare eventuali titoli di riserva o preferenza, se nel frattempo sono intervenute variazioni.
I master universitari attribuiscono punteggio per il profilo di assistente amministrativo?
No, i master universitari non attribuiscono punteggio per il profilo di assistente amministrativo nelle graduatorie ATA di terza fascia. I titoli valutabili sono altri: certificazioni informatiche riconosciute (0,25 punti), laurea triennale (1,80 punti), laurea magistrale o vecchio ordinamento (2 punti), attestato di dattilografia (1 punto) e qualifiche professionali rilasciate ai sensi della legge 845/78 o normativa equivalente. Inoltre, il servizio svolto come collaboratore scolastico è valutabile anche per il profilo di assistente amministrativo, con un punteggio pari a 0,10 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.
Quale modalità di accesso deve essere indicata per l’inserimento in prima fascia ATA 24 mesi?
Le modalità di accesso previste sono tre: A, B e C. Nel caso di aspirante attualmente in servizio con contratto a tempo determinato, deve essere selezionata la modalità A. In questa sezione è richiesto anche l’inserimento del codice meccanografico dell’istituzione scolastica presso cui si presta servizio.
Come devono essere dichiarati i servizi svolti presso pubbliche amministrazioni o istituti parificati?
I servizi svolti presso pubbliche amministrazioni o istituti parificati non sono validi ai fini dell’accesso (che richiede 24 mesi specifici nel profilo ATA), pertanto la relativa voce deve essere impostata su “no”. Per quanto riguarda la validità ai fini dell’inserimento, è possibile indicare “sì”, anche se in senso stretto tali servizi non incidono sull’accesso al profilo richiesto. In ogni caso, eventuali imprecisioni in questa sezione non comportano conseguenze rilevanti sul piano della valutazione complessiva.
Come devono comportarsi gli aspiranti già inseriti rispetto all’inserimento dei nuovi servizi?
Gli aspiranti già inseriti devono dichiarare esclusivamente i nuovi servizi maturati nell’ultimo periodo utile. L’inserimento avviene manualmente. La funzione di importazione dal fascicolo può risultare utile solo in casi specifici, ad esempio per chi è già inserito in un profilo e successivamente accede a un altro (come il passaggio da collaboratore scolastico ad assistente amministrativo o tecnico), evitando così di reinserire tutti i dati da zero.
È possibile dichiarare solo una parte del servizio maturato per rinviare l’utilizzo del restante punteggio?
Sì, è possibile dichiarare solo una parte del servizio effettivamente svolto. Ad esempio, un aspirante con 50 mesi di servizio può decidere di dichiararne solo 24. Tuttavia, questa scelta non comporta particolari vantaggi e deve essere valutata con attenzione, poiché incide direttamente sul punteggio in graduatoria.
Come funziona la riserva per invalidità civile se si è già occupati?
Per beneficiare della riserva prevista dalla legge 68/99 è necessario risultare iscritti al collocamento mirato al momento della scadenza del bando e trovarsi in stato di disoccupazione. Chi è attualmente occupato decade dall’iscrizione e, per riattivarla, dovrebbe cessare il rapporto di lavoro e iscriversi nuovamente al collocamento mirato. Solo dopo aver ottenuto il nuovo certificato di iscrizione (con relativo numero di protocollo) sarà possibile inserirlo nella domanda e far valere la riserva.
Il modello F deve essere compilato se si prevede l’immissione in ruolo?
No, non è consigliabile compilare il modello F. Anche se si prevede una possibile immissione in ruolo, non vi è alcuna certezza fino all’autorizzazione ufficiale delle assunzioni da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Rinunciare preventivamente alle supplenze potrebbe risultare penalizzante in caso di mancata immissione in ruolo.
I contratti annuali non coincidenti con l’inizio dell’anno scolastico sono validi come servizio?
Sì, sono validi. Non è necessario che il servizio inizi a settembre: ciò che conta è aver maturato almeno 24 mesi complessivi di servizio. Anche contratti iniziati nei mesi di ottobre o novembre concorrono pienamente al requisito richiesto. Questo servizio può essere dichiarato anche come titolo di preferenza, senza necessità di ulteriori attestazioni da parte del dirigente scolastico.
In fase di aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi è necessario reinserire tutti i titoli oppure solo quelli nuovi? È possibile importarli dal fascicolo?
In caso di aggiornamento, devono essere inseriti esclusivamente i nuovi servizi maturati dopo l’ultima domanda. Non è necessario reinserire i titoli di studio o i servizi già dichiarati in precedenza. L’inserimento dei nuovi servizi deve avvenire manualmente, poiché nel fascicolo personale risultano già presenti solo i dati precedentemente dichiarati e non quelli più recenti.
Qual è la differenza di valutazione del servizio militare e sono attendibili i ricorsi in corso?
Attualmente, secondo quanto previsto dal bando, il servizio militare è valutato come servizio prestato alle dipendenze dello Stato o di enti pubblici, con un punteggio pari a 0,05 per ogni mese (0,60 punti per un anno). Tuttavia, solo il servizio militare svolto in costanza di nomina è valutato integralmente come servizio specifico. Esistono ricorsi in corso per ottenere una valutazione più favorevole anche nei casi diversi, ma si tratta di contenziosi con esiti non garantiti: alcuni vengono accolti, altri respinti. Pertanto, l’eventuale ricorso rappresenta una scelta individuale che comporta un margine di rischio.
Come devono essere gestite le frazioni di servizio inferiori a 16 giorni?
Le frazioni di servizio inferiori a 16 giorni non producono punteggio e, se dichiarate, non vengono valutate. Per questo motivo, occorre sommarle con eventuali ulteriori frazioni maturate nell’anno successivo, così da raggiungere almeno 16 giorni complessivi (pari a un mese valutabile). Se invece vengono dichiarate nell’anno in corso senza raggiungere la soglia minima, tali giorni risultano di fatto non utili ai fini del punteggio.
Il servizio svolto come obiettore di coscienza dà diritto a precedenza o riserva?
No, il servizio svolto come obiettore di coscienza non costituisce titolo di precedenza né di riserva. Solo il servizio civile nazionale o universale può essere considerato titolo di riserva, secondo le disposizioni vigenti.
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