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Docente dell’alberghiero apre quattro ristoranti a Miami e porta con se dieci allievi, è grande successo. Donnarumma: “Altro che percorsi di serie B, orgoglio del nostro Made in Italy”

Vedere un nostro ex docente affermarsi a livello internazionale e coinvolgere nostri ex allievi è motivo di grande orgoglio”. È soddisfatto il presidente di IAL Emilia-Romagna, Ciro Donnarumma commentando una bella storia che parte da Serramazzoni in provincia di Modena, dove sorge la scuola alberghiera dello Ial provinciale, e arriva fino a Miami: una storia che racconta il valore della formazione professionale e delle opportunità internazionali.

L’ex docente della Scuola Alberghiera IAL di Serramazzoni Mattia Cicognani, oggi fondatore del gruppo 84 Magic Hospitality, ha aperto quattro ristoranti a Miami e ha coinvolto una decina di ex allievi dello stesso Ial, che ora che stanno costruendo il proprio percorso professionale negli Stati Uniti, ricoprendo anche ruoli di responsabilità.

Questo significa – spiega Donnarumma – che il percorso formativo delle nostre scuole trasmette competenze, professionalità e valori riconosciuti anche nei contesti più competitivi del mondo. Per questo Emilia-Romagna continua a investire nell’internazionalizzazione dei propri percorsi, con l’obiettivo di offrire ai giovani esperienze formative sempre più qualificanti, anche all’estero.”

Altro che percorsi di serie B – aveva commentato con noi Donnarumma in una nostra intervista. – Per me la formazione professionale merita una tripla A”. Ciro Donnarumma è da quattro anni alla guida dello IAL dell’Emilia Romagna, dopo una vita trascorsa nel sindacato CISL. Proprio la CISL negli anni ’50 sentì crescere l’esigenza di dotarsi di una struttura finalizzata alla formazione professionale dei lavoratori: nacque lo IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro), impegnato in quasi tutte le regioni nella realizzazione di attività per la formazione e l’aggiornamento professionale, culturale e sociale dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati, dei cittadini in generale.

Per Donnarumma esperienze come quella di Mattia Cicognani rappresentano il risultato più concreto della qualità della formazione erogata dalla scuola alberghiera di Serramazzoni e il valore delle opportunità internazionali offerte ai giovani. “Vedere un nostro ex docente affermarsi a livello internazionale e coinvolgere nostri ex allievi è motivo di grande orgoglio – afferma Donnarumma – Significa che il percorso formativo svolto nelle nostre scuole riesce a trasmettere competenze tecniche, professionalità e valori riconosciuti anche nei contesti più competitivi del mondo. Le esperienze all’estero rappresentano uno straordinario strumento di crescita personale e professionale, permettono ai giovani di confrontarsi con culture diverse, sviluppare autonomia, imparare le lingue straniere e acquisire quella capacità di adattamento che oggi il mercato del lavoro richiede sempre di più. Per questo stiamo studiando l’ipotesi di mandare a Miami alcuni allievi del quarto anno di specializzazione per periodi di stage a partire dal 2027. Del resto, Ial Emilia Romagna investe da anni con convinzione nell’internazionalizzazione dei propri percorsi formativi, promuovendo mobilità e stages all’estero. Il nostro obiettivo – conclude Donnarumma – è formare cittadini e professionisti capaci di lavorare in un contesto sempre più globale, mantenendo al tempo stesso la qualità, cultura dell’ospitalità e i valori che contraddistinguono il Made in Italy”.

L’ex prof dello Ial, protagonista della storia, come detto si chiama Mattia Cicognani, ha 35 anni ed è di Faenza. Dal 2015 al 2023 ha insegnato tecniche di sala-bar agli allievi del quarto anno, cioè quello di specializzazione. Nella città della Florida tre anni fa Cicognani ha fondato, insieme al socio spagnolo Ignacio Lopez Mancisidor, l’84 Magic Hospitality. Il gruppo ha aperto quattro ristoranti all’insegna del Made in Italy: “Cotoletta”, “San Lorenzo”, “Sì papà” e “San Marco”. Hanno avuto successo e annoverato tra i clienti anche vip come Laura Pausini, Max Pezzali e il presidente della Fifa Gianni Infantino. Per portare a Miami la professionalità e qualità tipiche della ristorazione emiliano-romagnola, sono stati ingaggiati alcuni ex allievi del professore dell’istituto alberghiero modenese: “Per i ragazzi – conferma Cicognani – non è stata una passeggiata: hanno dovuto chiedere il visto d’ingresso, cercarsi una casa, adattarsi a una nuova cultura, parlare altre lingue. Però ce l’hanno fatta e alcuni stanno già facendo carriera”.

L’importanza dello studio della lingua. Donnarumma ce lo aveva già detto quando aveva messo in risalto i benefici delle trasferte all’estero dei suoi allievi: “La prospettiva di un viaggio all’estero ha agito come un potente incentivo per l’apprendimento delle lingue, perché sanno di andare all’estero, questo li motiva e addirittura hanno fatto molta formazione di inglese, mentre erano in trasferta all’estero. Anche questa modalità è un modo per aiutarli. Come i podcast, le interviste e il teatro”.


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