dimissioni in blocco alla Asl 2

Dimissioni in blocco dal ruolo di tutor universitario e proclamazione dello stato di agitazione. Si apre la vertenza dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico della Asl Lanciano Vasto Chieti impegnati nel corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara.
A denunciare la situazione è l’Usb Pubblico impiego Abruzzo e Molise. Secondo il sindacato, i professionisti hanno formalizzato le dimissioni dagli incarichi di tutor a partire dall’anno accademico 2026-2027, contestando la riduzione retroattiva dei compensi relativi alle attività già svolte.
Al centro della vertenza c’è la deliberazione del direttore generale della Asl 2 numero 1224 del 24 luglio 2026, con la quale sono state liquidate le spettanze per l’anno accademico 2024-2025. L’Usb sostiene che il provvedimento abbia applicato retroattivamente un tetto massimo di 1.500 euro annui e azzerato alcune quote in caso di cumulo degli incarichi.
Questi criteri, secondo la ricostruzione sindacale, avrebbero ridotto il compenso percepito da alcuni tutor a circa 500 euro lordi all’anno. «Un euro al giorno per un servizio essenziale», denuncia l’organizzazione.
L’Usb sostiene inoltre che i limiti derivino da un verbale interno della commissione paritetica del 13 giugno 2024 e che non siano stati recepiti nei bandi di selezione pubblicati dall’università il 30 settembre 2024 e il 5 settembre 2025. Gli avvisi, riferisce il sindacato, richiamavano invece l’accordo attuativo sottoscritto nel 2018 tra l’ateneo e l’azienda sanitaria.
«Siamo di fronte a un compenso mortificante e offensivo. I tecnici di laboratorio hanno garantito per anni elevata professionalità, competenze avanzate, etica e rigore, andando ben oltre le mansioni ordinarie. La Asl e l’università rispondono con una somma che non corrisponde al livello di responsabilità richiesto».
La rinuncia collettiva agli incarichi, avverte l’Usb, potrebbe rendere difficile garantire e certificare le ore di tirocinio obbligatorie degli studenti. Il sindacato paventa anche possibili ripercussioni sull’organizzazione e sull’accreditamento del corso di laurea presso il Mur e l’Anvur. Si tratta, al momento, delle conseguenze prospettate dall’organizzazione sindacale.
L’Usb ha inviato una diffida al rettore dell’università d’Annunzio e al presidente della Scuola di medicina, chiedendo un’audizione urgente. Sono stati inoltre presentati esposti alla procura regionale della Corte dei conti per l’Abruzzo e alla procura della Repubblica di Chieti.
Al prefetto di Chieti è stata rivolta un’istanza per la convocazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione, con la richiesta di sospendere gli effetti della deliberazione contestata.
«Non sussistono più le condizioni minime di equità retributiva e la sospensione delle attività di tutoraggio è un atto inevitabile per tutelare la dignità professionale. Se non sarà ripristinato un compenso equo, affiancheremo i lavoratori nelle iniziative di protesta e li tuteleremo in tutte le sedi opportune».
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