Difterite e vaccini, a Bari protetto il 95% dei bimbi
La morte di Anna Rosa, bimba di 4 anni deceduta il 20 agosto a Palermo a causa della difterite, una grave infezione batterica contro cui non era vaccinata per scelta dei suoi genitori, ha riacceso l’attenzione sul tema delle vaccinazioni obbligatorie in età pediatrica.
Il vaccino antidifterico, somministrato all’interno dell’esavalente, è tra i dieci obbligatori in Italia per i minori fino a 16 anni di età, previsti dalla legge per l’iscrizione ai servizi educativi e scolastici. Così, a distanza di pochissime settimane dal ritorno di migliaia di bambini e ragazzi in classe, cresce la preoccupazione da Nord a Sud per il rispetto dell’obbligo vaccinale, in grado di garantire l’immunità di gregge e impedire il ritorno di epidemie mortali. Nella provincia di Bari si può tirare un sospiro di sollievo, stando al dottor Pasquale Pedote, Direttore della UOC SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) della ASL Bari, che ha spiegato come negli ultimi due anni si sia superato ampiamente il 95% di copertura vaccinale sui bambini tra 0 e 24 mesi, soglia raccomandata dal Ministero della Salute. Tuttavia, le famiglie devono continuare a prestare attenzione ed effettuare tutti i richiami necessari per completare il ciclo vaccinale dei propri figli, affinché siano sufficientemente protetti.
Inoltre nel Barese sembrerebbe vi sia una bassa percentuale di no vax, pur essendoci una fetta più consistente di genitori titubanti sul tema delle vaccinazioni e confusi dalle fake news circolanti sui social. Tutti dubbi che possono essere risolti recandosi dal pediatra e presso le strutture vaccinali dell’Asl Bari.




