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Dazn, Serie A a metà prezzo per la polizia: la convenzione esclusiva che fa discutere

Un anno intero di abbonamento a metà prezzo. Un’offerta praticamente irripetibile, ma non per tutti: la tariffa speciale è riservata soltanto al personale della Polizia di Stato. Lo sconto è il frutto della convenzione che il Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato ha sottoscritto con Dazn nelle scorse settimane. Si tratta di un ente pubblico che ha come scopo il perseguimento dell’assistenza sociale diretta e indiretta a favore del personale della pubblica sicurezza. Compito che si traduce in nobili missioni, come l’aiuto agli orfani degli agenti morti in servizio, ma anche iniziative più profane, come la stipula di contratti e convenzioni per la tutela, la cura e la serenità del nucleo familiare. Tra queste, ricade appunto anche l’accordo fresco fresco di firma con Dazn.

L’offerta consentirà di attivare il piano mensile denominato “DAZN Full” – cioè il pacchetto più completo della piattaforma, che include la Serie A e tutti gli altri eventi sportivi (su una sola rete domestica) – al prezzo scontato di 23.99 euro al mese, anziché 46,99, per 12 mesi. Dunque praticamente la metà della tariffa normale, per un risparmio complessivo di 276 euro a persona. Mica male. E senza nemmeno vincolo di permanenza. L’offerta si rinnova infatti di mese in mese, salvo recesso libero, e dopo i 12 mesi scontati di passa al prezzo di listino. La promozione è attivabile attraverso un link dedicato fino al 31 agosto, cioè all’inizio del prossimo campionato.

L’accordo è stato sottoscritto e comunicato negli scorsi giorni alle varie direzioni del corpo, per la gioia dei beneficiari, creando però qualche malumore negli altri appassionati, esasperati dal continuo aumento delle tariffe da parte della piattaforma negli ultimi anni (l’ultimo è arrivato giusto questa primavera), che hanno reso un autentico salasso vedere il calcio in tv. Ai più maliziosi è venuto subito in mente il ruolo di primo piano che le forze dell’ordine svolgono nella lotta contro la pirateria, autentica crociata intrapresa della Serie A e Dazn, da cui dipendono le sorti della stessa azienda. Ovviamente la Polizia di Stato non conduce un’indagine o meno per un piccolo sconto, sarebbe ridicolo e offensivo insinuarlo. Ma questo è il retropensiero del tifoso medio, avvelenato contro il caro prezzi delle pay-tv, che magari strizza pure l’occhio o comunque giustifica il pezzotto.

La realtà è che il Fondo, come detto, ha fra i suoi scopi statutari quello di stringere accordi con soggetti pubblici o privati: quella con Dazn è soltanto una delle tante promozioni offerte agli iscritti, per cui il Fondo non percepisce ritorno, né sborsa alcun corrispettivo. Certo, si potrà obiettare che il calcio in streaming non è un servizio particolarmente attinente al ruolo professionale del personale di Polizia, ma le agevolazioni non si limitano solo a quello. Lato Dazn, invece, probabilmente l’azienda sarà stata allettata dalla vasta platea (parliamo di oltre 90mila poliziotti) che in virtù della convenzione potrebbero abbonarsi, rendendo conveniente l’accordo. Ma allora il discorso si potrebbe facilmente allargare anche a vigili del fuoco, insegnanti, medici, chi più ne ha più ne metta. Di sicuro, resta lo sconto. O il privilegio, fate voi.

X: @lVendemiale

L’articolo Dazn, Serie A a metà prezzo per la polizia: la convenzione esclusiva che fa discutere proviene da Il Fatto Quotidiano.


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