Da’Vine Joy Randolph: «Nella vita non esiste un solo grande amore. La mia anima gemella può essere mia madre, il mio cane, un amico, non solo un partner»
Lavorare a un film sull’aldilà ha cambiato il suo modo di vedere la vita?
«Un po’. Ci ha fatto riflettere tutti su cosa ci aspetta dopo. Ma la cosa più importante, per me, è stata proprio l’idea che tutte le relazioni e le persone che entrano ed escono dalla nostra vita arrivano per un periodo, una stagione, un motivo, e bisogna godersele perché hanno tutte uno scopo».
Pensa che l’amore sia più una questione di destino o di scelta?
«Penso che sia entrambe le cose. L’amore può trasformarti, motivarti, farti uscire da certe situazioni e farti entrare in altre. L’amore è un’energia molto potente che ci spinge a fare una miriade di cose. E poi possono essere anche le piccole cose. È sempre intorno a noi, ci influenza costantemente nella vita di tutti i giorni. E riguarda tutti, indipendentemente da quanto si sia ricchi, belli o altro. Tutte le persone, alla fine, vogliono solo amore. L’amore dà un senso di scopo, appartenenza, comunità. Le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa. Non essere sole».
Il film riporta in scena anche i vecchi amori. Crede nelle seconde possibilità?
«Oh, certo. Bisogna crederci. Perché questa vita è breve, ma è anche lunga. Immaginare che tutto accada una sola volta sarebbe così duro. Penso che si possa essere innamorati di due persone allo stesso tempo. Penso che nella nostra vita sperimentiamo molti grandi amori, sia platonici che romantici. La tua anima gemella può essere il tuo cane, tua madre, qualsiasi cosa, non solo il partner nel senso convenzionale. Credo che ora le persone siano più aperte all’idea della vastità dell’amore. Sono cresciuta, almeno in America, con l’idea che esista una sola persona giusta. Penso che sia falso e molto limitante. E sì, penso che nella vita ci siano assolutamente seconde possibilità. So per esperienza che, se avessi preso un’altra direzione, oggi non sarei nemmeno un’attrice. Credo che serva tutta la vita, come si suol dire, per essere reindirizzati o posizionati dove dovremmo essere».
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