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Davanti a tutti c’è l’Inter. La Juve in ritardo, allarme Milan e Roma – Calcio


A due settimane dall’inizio del campionato, i nerazzurri hanno vinto il derby d’Italia a Perth (2-1). La rosa di Chivu rimane incompleta ma i campioni in carica ripartono da favoriti e lasciano a Spalletti i problemi che il mercato non ha guarito. Il Chelsea spegne il Diavolo (3-0), i giallorossi escono male dall’amichevole di Brighton.

Inter Diouf, gol e speranza. Chivu vuole un terzino

L’Inter ha chiuso la tournée in Australia vincendo 2-1 contro la Juventus: solida ed efficace, ha dato la sensazione di avere ancora un discreto margine sulla concorrenza. Resta la squadra da battere, anche se Chivu attende rinforzi. Romero sta sfumando, c’è l’Atletico.

Diouf è ormai un fattore sulla corsia di destra, ieri ha anche segnato (di Dimarco l’altra rete, prima del gol di Conceiçao): arriverà un’alternativa (Diaby?), ma il rendimento del francese è promettente. Segnali positivi anche da Esposito e Bonny, che saranno protagonisti alla prima con il Monza (Lautaro e Thuram rientrano oggi alla Pinetina, troveranno Stones). Il centrale del 2008 Bovio è stato tra i migliori. «Non siamo pronti. Mancano allenamenti per trovare la brillantezza – le parole di Chivu – Il secondo tempo non mi è piaciuto, abbiamo concesso campo». Provedel ha confermato di essere più di un’alternativa a Martinez: «Per me non esistono titolari». Il tecnico aspetta un laterale destro e Jones del Liverpool, sua esplicita richiesta: per affondare il colpo bisogna cedere Frattesi e Asllani. Sabato a Bari la sfida al Betis, poi sarà tempo di fare sul serio.

Roma Ultimatum di Gasperini, Endrick va preso subito

Nel test contro il Brighton Gasperini non ha scacciato i pensieri che lo assillano dall’inizio del mercato. Il 3-0 rimediato dalla Roma in casa degli inglesi è lo specchio di una confusione doppia. Dentro al campo, dove la difesa appare spaesata: 11 gol subiti tra Cannes, Cardiff, Newport e Brighton. E fuori, sul banco delle trattative che procedono a rilento: «La squadra ha pochi giocatori. Bisogna muoversi», la bacchettata del tecnico giallorosso. Che chiama in causa D’Amico, il direttore sportivo: «Sta trattando giocatori giovani e importanti». Nel vertice con la proprietà di giovedì sera il tecnico ha dettato i suoi tempi: un nuovo acquisto entro Ferragosto. Non smette di pensare a Endrick, l’attaccante che il Real è disposto a cedere in prestito. Mentre dall’altro lato dell’attacco non c’è traccia dell’ala sinistra che aspetta da un anno. Voleva Nusa, ma non è stato accontentato. Ora servono alternative, in fretta. Il rinnovo per un altro anno di Pellegrini ha soddisfatto Gasp, che però deve aspettare ancora: «Lo rivedremo in campo tra un mese». Non manca la preoccupazione per cessioni dell’ultimo minuto: «Chiedete al ceo».

Napoli Lukaku al Fenerbahçe, Marianucci si fa male

Un’ora di buon livello, poi l’errore di De Bruyne (su passaggio di Meret

rischioso) ferma il Napoli sull’1-1 a Castel di Sangro contro il Celta

Vigo. Le indicazioni del ritiro ovviamente condizionano il mercato e

l’infortunio di Marianucci nel finale (trauma contusivo-distorsivo al

ginocchio sinistro) può accelerare l’arrivo del difensore centrale che è

la vera priorità per Allegri, considerando lo stop lungo di Buongiorno e

i problemi di Beukema. Benoit Badiashile del Chelsea resta in cima alla

lista, ma serve l’accordo sulla formula. Il Napoli insiste per avere il

francese in prestito con diritto di riscatto. Le prossime ore saranno

decisive per la cessione di Lukaku che può sbloccare gli acquisti: il

suo procuratore Federico Pastorello ha raggiunto il ritiro di Castel di

Sangro e l’argomento principale è il futuro di Big Rom, legato da un

anno di contratto a 8,5 milioni di euro. Il 33enne belga ha aperto al

Fenerbahçe che ha messo sul piatto un maxi ingaggio da 10 milioni.Manca ancora l’intesa tra i due club: non bastano 5 milioni al momento, il Napoli ne chiede almeno 10, c’è ancora da lavorare.

Juventus Di Gregorio un caso, Lucumí è più vicino

A due settimane dall’esordio in campionato a Frosinone, la Juve non ha ancora risolto il problema portiere.

Gli arrivi di Alajbegovic e Kolo Muani sono oscurati dal problema Di

Gregorio: esautorato ma sempre lì, disastroso con l’Inter nell’1-2

finale a Perth ieri (prima sconfitta stagionale) e ancora senza

sostituto. È il problema che tormenta Spalletti dall’inizio del mercato:

Alisson e il Dibu Martinez sono sfumati, Suzuki via Psg in prestito è

l’opzione più intrigante ma priva di prospettive, Vicario l’alternativa.

Il ruolo che è sempre stato un punto di forza della Juventus, oggi è

una voragine nonostante le dichiarazioni di Spalletti: «Mi sembra che Di

Gregorio sia stato bravo nel fare 2-3 interventi su tiri da fuori

difficilissimi, poi forse il secondo gol si poteva parare». Bisogna far

cassa per compensare gli oltre 130 milioni investiti: Bremer ha giurato

fedeltà ai bianconeri come Cambiaso, il Psg potrebbe muoversi per

Thuram. Oggi il progetto Spalletti ha dei punti fermi (Yildiz) ma anche

dei buchi: Lucumí sistemerà la difesa, manca un centrocampista e non è

arrivato il centravanti chiesto dal tecnico.

Milan Le scelte di Amorim, Leao delude ancora

La sconfitta contro il Chelsea (0-3), la prima dell’estate, ha evidenziato i limiti del Milan. Amorim ha avuto modo di valutare la squadra, adesso è il momento dei bilanci. «Abbiamo una rosa ampia, dobbiamo scegliere alcuni giocatori: prenderemo queste decisioni la prossima settimana». I bocciati sono Tomori e Fofana (tra i pochi a non giocare ieri), e poi Ricci, Loftus-Cheek, lo stesso Gimenez che pure alla tournée non ha partecipato. Tra i promossi Musah, del quale Amorim ha apprezzato dinamismo e duttilità, e i giovani Comotto e Torriani (tra i migliori con il Chelsea). Leao resta un caso: Rafa ieri ha deluso, la sensazione è che con un’offerta adeguata (sui 50 milioni) possa partire. Finora il Galatasaray si è spinto fino a 30, non bastano. «Sapevamo che avremmo sofferto. Voglio spingere i giocatori a pressare alto, più forti nell’uno contro uno», ha spiegato Amorim giustificando il tracollo con gli inglesi: il Milan non è mai stato pericoloso. Vero che ha alternato, tra i due tempi, due diverse formazioni. Meglio pensare sia solo calcio estivo. Sabato l’ultima amichevole a Breslavia con il Manchester United.


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