Liguria

D’Angelo dopo la vittoria con l’Entella: “Una Sampdoria più di lotta che di governo”


D'Angelo Sampdoria

Genova. Prima vittoria per Luca D’Angelo da mister della Sampdoria, che con onestà afferma: “Una Sampdoria più di lotta che di governo. L’Entella nei primi 15 minuti è stata meglio di noi, con la traversa di Vignali, dopo il gol invece abbiamo legittimato e rischiato solo in una circostanza e avuto altre possibilità nella ripresa. La squadra ha fatto bene. Sono felice. Credo che la squadra in questa settimana abbia faticato tanto, eravamo in 12-13 a giocare tre partite di fila. Abbiamo perso Verschaeren che era stato quello con il rendimento più alto, un infortunio che poteva abbattere la squadra, invece abbiamo reagito benissimo. Sono soddisfatto dell’atteggiamento delle tre partite, anche ad Ascoli avremmo meritato di più”.

Ora D’Angelo avrà una settimana per lavorare: “Continuiamo però con la morìa di giocatori, avremo Cicconi squalificato. Dobbiamo tirare fuori il meglio dai ragazzi che abbiamo, ci sarà spazio per altri giovani”.

Chi ha fatto un’ottima figura è Mezzotero: “Ha qualità, l’abbiamo visto in questi giorni, mi sono affidato ad Attilio Lombardo che lo conosce meglio di me e ha avuto ragione”.

D’Angelo elogia anche Tutino: “Non era una partita semplice, non abbiamo giocato calcio da stropicciarsi gli occhi. La dea non l’ha favorito stasera, ma il suo tiro era giusto in diagonale. Sono anche soddisfatto di Karamoh, cerco di tirare fuori il meglio da chiunque”.

Chi ha fatto finalmente vedere qualcosa di positivo è Mbabu: “Lui ha una carriera notevole, non giocava da tempo, ma è già migliorato. L’ha giocata tutta sotto la spinta dei tifosi”.

Henderson, che ha parlato in sala stampa, ha detto che il mister ha dato stimoli in più, ma D’Angelo risponde: “Bisognerebbe chiedere a lui cosa ho detto in modo particolare, io ho cercato di preparare la partita in questa maniera, oggi l’ho preparata forse meno bene, ho scelto di stare vicino ai giocatori e di metterli nei ruoli dove possono esprimersi meglio”.

Primo clean sheet, inoltre, per i blucerchiati: “Non prendere gol è molto importante, per me sono uno di quelli che preferisce vincere 1-0”.

Il 4-4-2 che si è visto stasera, anche per necessità, sembra aver dato un bell’equilibrio alla Sampdoria: “La squadra ha dei giocatori che sono evoluti dal punto di vista tattico e convincerli a fare determinate cose è facile e possono fare bene. Loro possono giocare in tante maniere, oggettivamente essendo così in difficoltà numerica, il vestito migliore è questo per questi giocatori. In questo modo possiamo raddoppiare sugli esterni e far correre meno i nostri. Non a causa degli infortuni non siamo riusciti ancora a costruire una fisionomia di squadra, dobbiamo essere più intelligenti che arrembanti, oggi avevamo la difficoltà dei cambi, siamo tornati al calcio di anni fa, credo di non avere mai fatto solo tre cambi”.

Con le belle prove di Mezzotero e Krastev forse ci saranno da recuperare giocatori come Lauritsen e Vindahl, almeno motivarli: “Soprattutto per Lauritsen lui deve capire che tipo di campionato deve affrontare. Le qualità le ha tutte. Deve sporcare le sue giocate, anche perché il metro arbitrale è cambiato e per fortuna si fischia pochissimo, deve imparare a sfruttare meglio la sua fisicità”.

Begic ha fatto un’altra bella prestazione: “Lui è un giocatore molto forte che deve fare più gol, vedo che migliora. Oggi ha calciato di sinistro, non benissimo, ma mi ha ascoltato, un passo avanti per me”.

Sicuramente D’Angelo andrà a dormire “molto felice. Quando si vince è il compendio del lavoro fatto, poi vincere davanti ai tifosi finalmente felici mi dà grande soddisfazione. Sapevo che la tifoseria avrebbe spinto la squadra da subito”.

 


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