Sardegna

Dalla Commissione Bilancio via libera alla manovra finanziaria da 1,5 miliardi di euro

Cagliari

Per il presidente del parlamentino Alessandro Solinas è un’occasione “per imprimere una svolta al sistema economico e sociale dell’isola”

Supererà il miliardo e mezzo di euro nel triennio la manovra finanziaria che la commissione Bilancio ha approvato questa sera con il voto della maggioranza e la contrarietà dell’opposizione. I numeri sono stati illustrati dall’assessore al Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni, che ha risposto alle domande del consigliere Fausto Piga (relatore di minoranza per l’Aula, per la maggioranza ci sarà Alessandro Solinas, presidente della Commissione Bilancio).

Secondo Meloni “la tornata d’aula prevederà nell’ordine il rendiconto, l’assestamento e la variazione di bilancio. In due settimane avremo l’opportunità di programmare una mole importante e mai vista prima di risorse e dovremo essere bravissimi. Oltre ai 750 milioni già previsti, abbiamo individuato 290 milioni di euro di avanzo libero e maggiori entrate per somme non spese nel 2025 per almeno altri 100 milioni di euro. Queste sono le stime a oggi”.

Soddisfatto il presidente Alessandro Solinas (M5S), che ha commentato così al termine della votazione del disegno di legge e degli emendamenti (nessuno accolto, alcuni ritirati saranno ripresentati in Aula) proposti dall’opposizione: “Il Consiglio regionale ha un’occasione storica straordinaria per spendere bene una quantità di denaro mai vista prima e per imprimere davvero una svolta al sistema economico e sociale della Sardegna. Cercheremo di farlo in tutti i settori, declinando concretamente il programma della maggioranza e della presidente Alessandra Todde, che ci ha portato due anni e mezzo fa al governo della Sardegna con il compito di risollevarla e di migliorare la vita dei sardi. Ci stiamo provando con difficoltà ma con convinzione e lo faremo ancora in questa tornata di lavori. Le riflessioni avviate in commissione in queste settimane diventeranno in aula parti del provvedimento finanziario non appena avremo la disponibilità delle risorse annunciate dall’assessore Meloni”.

Per Fausto Piga (FdI) invece “il voto contrario è prima di tutto rispetto al vostro modo di lavorare. Questa manovra doveva essere pronta in primavera e invece siamo a ferragosto, con il doppio delle risorse”. Contrario anche Umberto Ticca, capogruppo dei Riformatori: “Davanti a una massa manovrabile che raddoppia e dovendo ancora la maggioranza fare sintesi al suo interno, è il minimo che l’opposizione faccia il suo lavoro. Non si tratta la spesa un miliardo e mezzo di euro in cinque giorni”.

Sul fronte dell’housing sociale la Commissione ha espresso parere favorevole alla rimodulazione di 35 milioni di euro, su indicazione del Centro regionale di programmazione. “Non è detto che queste risorse bastino”, ha detto l’assessore Meloni, “se servirà ne aggiungeremo”. Per la direttrice del Crp, Elisabetta Neroni, “l’obiettivo è intervenire per soddisfare il bisogno di casa della fascia media della popolazione, che fatica a comprare la prima casa ma anche a prenderne in affitto una, soprattutto nei contesti urbani e dove ci sono facoltà universitarie”. Il bando, rivolto agli enti locali, punterà alla riconversione del patrimonio immobiliare esistente, “allo sviluppo di nuovi modelli dell’abitare promuovendo inclusione e accessibilità” in un’isola dove sono maggioranza le famiglie con una, massimo due persone. Attenzione particolare anche verso l’efficientamento energetico e tecnologico.

Mercoledì, 15 luglio 2026

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