Dal g8 a Gaza, in piazza Alimonda il “sudario” con i nomi dei 18 mila bimbi palestinesi uccisi nella Striscia: “Non dimentichiamo”
Genova. Un grande telo bianco, ampio decine di metri quadrati, con sopra scritti i nomi di 18.457 minori uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023, vale a dire dall’inizio della rappresaglia dell’esercito israeliano nella Striscia partita, scatenat in risposta agli attacchi dei militanti di Hamas. Questo è stato il grande “sudario” simbolico che è stato srotolato questo pomeriggio in piazza Alimonda, durante la manifestazione organizzata per il 25°anniversario dei fatti del G8 di Genova.
Un’appuntamento, quello del 20 luglio, divenuto oramai tradizione delle estate genovesi, e che ogni anno vede giungere nella nostra città decine di militanti, per ricordare quei giorni del 2001, ricordare Carlo Giuliani (la manifestazione si chiamava Per non dimentiCarlo) ma anche rilanciare sulle battaglie che attraversano l’attualità. E tra queste, una su tutte la mobilitazione contro il genocidio in corso in Palestina, che lo scorso autunno era partita a livello nazionale proprio da Genova, con la grande marcia dei 40mila che aveva accompagnato simbolicamente la partenza della Globa Sumud Flotilla.
“Quelli che sono stati scritti su questo grande sudario sono i nomi dei minori morti che le autorità palestinesi sono riusciti a documentare ufficialmente – spiegano dal palco – il conteggio si ferma a luglio 2025. Abbiamo quindi lasciato una parte bianca, per rappresentare simbolicamente tutti quei bambini di cui si sono perse le tracce e che sono rimasti senza nome”. Oggi il grande sudario è stato presentato a Genova, nei prossimi mesi attraverserà l’Italia e l’Europa “Lo porteremo in tutti i luoghi possibili – spiegano – con il sogno di poterlo infine consegnare alla popolazione di Gaza una volta terminato il conflitto”.
Un’idea, simbolica, per non dimenticare quello che sta succedendo sull’altra sponda del Mediterraneo. Il tema del presidio della memoria è l’aggancio con la giornata di oggi, dedicata come al solito al ricordo di Carlo Giuliani. “La matrice che guida le mani di chi uccide e reprime è la stessa – commenta dal palco Maria Elena Delia, referente italiana della Global Sumud Flotilla – Essere qua per ricordare Carlo oggi condivide la necessità di non dimenticare quello che sta succedendo in Palestina”.
L’esposizione del grande e simbolico sudario è stata fatta durante il tradizione minuto di silenzio che ogni 20 luglio si tieni poco dopo le 17 in piazza Alimonda, orario della morte di Carlo. Oggi, 25 anni dopo, quasi un migliaio di persone in piazza si sono strette ancora una volta attorno ai Giuliano e Heidi Giuliani, i genitori di Carlo, e alla sorella Elena – oggi in piazza anche la sindaca Silvia Salis – per ricordare sì, ma anche e soprattutto per continuare a sognare e combattere per un mondo migliore.





