Lazio

dai cassonetti ai banchi abusivi

Un supermarket dell’illegalità e del degrado, allestito all’ombra degli alberi di via Ugo Ojetti, nel cuore residenziale del quartiere Talenti.

I banchi improvvisati non offrivano prodotti artigianali o antiquariato certificato, ma una montagna di merce – spesso a rischio sanitario – sottratta direttamente dai cassonetti dell’immondizia della Capitale e destinata a un mercato parallelo e totalmente abusivo.

A mettere i sigilli al suk dei rifiuti sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, appartenenti all’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), nel corso di un blitz mirato scattato nella giornata di ieri.

Il campionario della spazzatura: dalle creme solari alle monete fuori conio

Quando i caschi bianchi hanno fatto irruzione nell’area verde, si sono trovati davanti a una distesa di cianfrusaglie e merci stoccate in condizioni igieniche precarie. In totale, i vigili hanno quantificato il carico in circa 10 metri cubi di materiale.

Il campionario di quanto esposto sui teli per terra era a dir poco singolare: accanto a 120 chilogrammi di generi alimentari e cosmetici di dubbia provenienza, spiccavano prodotti per la cura del corpo come creme solari (potenzialmente deteriorate dal calore e dal tempo), vecchi orologi, statuine in bronzo e persino collezioni di monete italiane fuori corso.

Un mix tra scarti urbani e oggetti che gli investigatori sospettano possano essere il provento di furti in appartamento o borseggi.

Merce al macero e indagini sulla ricettazione

Di fronte all’assoluta mancanza di tracciabilità dei prodotti, ai rischi enormi per la salute pubblica legati all’uso di cosmetici e cibi raccolti dall’immondizia e all’impossibilità di stabilire l’origine della merce, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro immediato.

I camion dell’AMA sono arrivati sul posto poco dopo per caricare l’intera montagna di rifiuti e avviarla direttamente alla termodistruzione.

Caccia alla filiera parallela: L’organizzatore del mercato, un cittadino bosniaco di 42 anni, è stato identificato sul posto e sanzionato con un verbale da 5mila euro per commercio abusivo su area pubblica.

La partita per il quarantenne, tuttavia, potrebbe non chiudersi qui. I Vigili della Locale hanno infatti avviato accertamenti approfonditi per verificare se dietro le statuine e gli orologi si nasconda il reato di ricettazione, cercando di risalire ai canali di approvvigionamento della merce e a eventuali basisti che rifornivano il suk di via Ojetti.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »