Lazio

da De Gregori a Buccirosso, ecco la stagione dei sogni

Un perfetto spartito culturale capace di far convivere la forza espressiva dei classici shakespeariani, il cabaret satirico di matrice brechtiana, la canzone d’autore e le commedie campionesse d’incasso del teatro napoletano.

Nella storica ed elegante cornice della Sala Umberto, nel cuore del Tridente romano, il direttore artistico Alessandro Longobardi ha alzato ufficialmente il sipario sulla nuova ed eclettica stagione teatrale 2026/2027.

Un palinsesto monumentale che, fedele alla vocazione generalista e di alta qualità del teatro di via della Mercede, promette di intercettare un pubblico trasversale alternando icone del palcoscenico a giovani e dissacranti rivelazioni della drammaturgia contemporanea.

Ad aprire le danze sarà Francesco Montanari con l’intenso e feroce monologo “Storia di un cinghiale.

Qualcosa su Riccardo III”, a cui seguirà una rilettura fiammante di “Cime tempestose” affidata alla coppia, nella vita e sul palco, composta da Giulio Corso e Federica De Benedittis.

Immagine di repertorio

Dai versi rock di De Gregori all’esorcismo di Natale con Buccirosso

Tra le chicche assolute di questa annata spicca senza dubbio l’incursione della grande musica italiana: Francesco De Gregori salirà sul palco di via della Mercede con il suo intimo e attesissimo progetto musicale “Nevergreen”.

Le atmosfere del teatro-canzone cambieranno registro con il trio tutto al femminile composto da Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini, pronte a graffiare il pubblico con “Breaking Brecht”, un originale e sferzante sing’n’song cabaret.

Le festività natalizie, come da felice e consolidata tradizione, saranno invece blindate dal re della risata all’ombra del Vesuvio. «Carlo Buccirosso è ormai un pilastro fisso del nostro teatro, sono ventidue anni che passa il Natale con noi», ha commentato con un sorriso Alessandro Longobardi.

L’attore napoletano proporrà la sua nuova fatica, “L’esorcismo di Don Tonino”, una farsa noir incentrata sui segreti della Chiesa e sul mondo dell’occulto che Buccirosso sta finendo di scrivere in questi giorni.

A gennaio la musica tornerà protagonista con l’omaggio di Federico Mecozzi al genio mistico di Franco Battiato in “Traiettorie impercettibili”.

Le sfide del nuovo anno: Bukowski al femminile e il “cattivo” Gallo

Il 2027 si aprirà nel segno della riflessione e dell’impegno civile. Gianfranco Gallo porterà in scena “Captivo” (dal latino prigioniero), uno spettacolo teatro-musicale che indaga i confini labili della libertà, tema caro all’attore napoletano da anni in prima linea nel recupero dei ragazzi di strada attraverso lo sport.

Subito dopo sarà la volta della commedia nera e profonda “Ciò che vide il maggiordomo”, interpretata dal collaudato trio Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola, ambientata all’interno di una surreale clinica psichiatrica.

Grande curiosità ruota attorno al debutto di “Figli maschi” del trio comico I Centouno (Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli), definiti da Longobardi la vera «rivelazione comica dell’anno», diretti dalla mano sapiente di Leonardo Buttaroni in un racconto familiare agro-dolce.

Nella seconda parte della stagione i riflettori si accenderanno su Marco Bocci e Pia Lanciotti, protagonisti di “Io, Charles”, un originale viaggio nell’inferno poetico e biografico di Charles Bukowski riscritta da Sonia Antinori attraverso lo sguardo delle nove donne che lo hanno amato e salvato dal dolore.

Le ultime battute del cartellone vedranno le note emozionali del pianista Raffaele Magliuolo con il suo “The Origins Live Tour” — un viaggio immersivo tra musica e immagini dedicato alle sue origini familiari —, il monologo d’attualità di Paolo Kessisoglu “Sfidati di me” e l’epica chiusura affidata a “L’ultima domenica d’agosto”, monumentale libero adattamento dai capolavori di Lev Tolstoj diretto da Fulvio Pepe.

Una stagione totale, quella della Sala Umberto, pronta a confermarsi come il cuore pulsante e mai banale dell’intrattenimento colto della Capitale.

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