Basilica di Vitruvio, dal mito alla realtà. Corso di alta formazione sulla scoperta. La lezione inaugurale di Von Hesberg aperta a tutti

FANO Dal testo alla realtà archeologica. Il quinto corso di alta formazione “Vitruvius Summer School” celebra il sogno che si è avverato pochi mesi fa: la scoperta della basilica progettata a Fano dal padre dell’architettura occidentale, Marco Vitruvio Pollione. La sua opera sarà sottoposta ad analisi che partono da diversi punti di vista: archeologico, storico, ingegneristico, architettonico, culturale e simbolico.
Il direttore Oscar Mei
Gli interventi, ha spiegato il direttore del corso 2026, Oscar Mei, sono affidati a un corpo di relatori che rappresenta un «Gotha scientifico». L’edizione 2026 del corso è stata presentata ieri nella sede del Centro studi vitruviani, l’ente culturale organizzatore, e si intitola “La Basilica di Vitruvio a Fano – Dal testo alla realtà archeologica”. Si passa dallo studio teorico, dunque, alle concretissime evidenze riaffiorate in piazza Andrea Costa. Ma nell’attuale momento storico per la città, attraversa una fase anomala proprio il motore della ricerca scientifica: il Centro studi vitruviani. L’amministrazione comunale attende infatti, da circa un mese, che il Ministero degli interni si pronunci sul quesito riguardante la presunta incompatibilità del nuovo presidente, Stefano Marchegiani, presentato dal sindaco Luca Serfilippi. Nel frattempo, il ruolo continua a svolgerlo Dino Zacchilli, in condizione di proroga secondo l’amministrazione comunale, per evitare lo stallo dell’attività. Ieri Zacchilli era in sede per presentare il corso 2026 insieme con Mei, direttore scientifico del Centro studi vitruviani e docente universitario a Urbino, con il presidente onorario Luciano Bracci, con la consigliera Laura Mari, con l’assessora comunale Lucia Tarsi e con il presidente di Fondazione Carifano, Giorgio Gragnola. Il corso di alta formazione “Vitruvius Summer School 2026” inizierà il 14 giugno, per terminare il sabato successivo, e si svolgerà nella sede universitaria a palazzo San Michele. Lezione inaugurale, domenica prossima alle 18, a cura di Henner von Hesberg, già docente a Monaco e a Colonia, nonché direttore dell’Istituto archeologico germanico a Roma. Tratterà di “La Basilica nella Colonia Iulia Fanestris, il ‘capolavoro’ di Vitruvio”. «L’appuntamento è aperto al pubblico, è invitato a partecipare chiunque sia interessato all’argomento», hanno detto Mei e Zacchilli. Per i successivi cinque giorni, mattina e pomeriggio, le lezioni proporranno un percorso di approfondimento dedicato alla basilica di Fano. I corsisti, quest’anno 16, potranno visitare il sito archeologico, guidati dagli archeologi della Soprintendenza.
L’excursus storico
Il corso spazierà poi sul tema più ampio delle basiliche precedenti (“Iulia” ed “Emilia” a Roma), di basiliche successive (“Ulpia”, sempre a Roma) e delle prime basiliche cristiane, con puntate fino al Rinascimento e oltre. In programma, inoltre, viaggi studio al palazzo Ducale di Urbino e ai mosaici paleocristiani a Pesaro. Coordinato da Antonello Alici, docente al Politecnico delle Marche e componente del comitato scientifico Centro studi vitruviani, il corso sarà concluso nella mattinata del 20 giugno prossimo dai colloqui finali e dalla consegna degli attestati. Info sul sito www.centrostudivitruviani.org.




