Cura dell’anima e Intelligenza Artificiale: conferenza
Grosseto. Lunedì 11 maggio, alle 18, nella sede della Proloco di Grsseto, in piazza del Popolo 3, si terrà l’incontro dal titolo “Conosci te stesso – La cura dell’anima nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, con Giuseppe Girgenti, filosofo-professore di Storia della filosofia antica, autore del testo “Umano, poco umano”.
Introdurrà David La Mantia.
Per informazioni, contattare il numero 392.1257069.
La conferenza
La conferenza “Conosci te stesso – La cura dell’anima nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, ispirata al libro del filosofo Giuseppe Girgenti, “Umano, poco umano”, costituisce il sesto appuntamento della rassegna “Antropo-logica-mente” ideata da EmozionArti e sarà ospitata nel calendario e nella sede della Proloco cittadina, in piazza del Popolo.
L’incontro intende interrogare il destino dell’interiorità nell’epoca degli algoritmi. Se l’antica filosofia nasce come epiméleia tês psychês, come esercizio di vigilanza e trasformazione di sé, oggi siamo chiamati a ripensare questa pratica dentro un orizzonte in cui l’Intelligenza Artificiale promette di potenziare, sostituire o perfino anticipare le nostre facoltà cognitive.
Ma che cosa accade all’anima — intesa non in senso confessionale, bensì come centro vivente di coscienza, libertà e responsabilità — quando il pensiero viene delegato alle macchine? L’AI può elaborare dati, simulare linguaggi, imitare stili; tuttavia non può sostituire quell’esperienza interiore che è fatta di coscienza morale, di conflitto, di decisione, di conversione. La cura dell’anima non coincide con l’efficienza, né con l’ottimizzazione delle prestazioni: è piuttosto un lavoro lento, dialogico, critico, che implica memoria, vulnerabilità e desiderio di verità.
Nel solco della tradizione socratica e platonica, ma in dialogo con le sfide contemporanee, la conferenza proporrà una riflessione su come salvaguardare lo spazio dell’umano in un mondo sempre più automatizzato. L’Intelligenza Artificiale può diventare uno strumento prezioso, ma solo a condizione che resti ordinata a un fine più alto: la formazione integrale della persona. Diversamente, il rischio è quello di un’atrofia spirituale, di una progressiva esternalizzazione del giudizio, di una perdita del centro.
Biografia
Giuseppe Girgenti (Palermo, 1967) si è formato all’Università Cattolica di Milano, dove si è laureato in filosofia nel 1989 sotto la direzione di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo “Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire”. I suoi studi si sono indirizzati sin da subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra Antichità e Medioevo, tra filosofia e teologia.
Nel 1990 ha vinto un dottorato di ricerca in filosofia, che lo ha portato a studiare in Germania, ala Ludwig-Maximillians Universität di Monaco di Baviera, dove è stato allievo di Werner Beierwaltes (di cui ha tradotto in italiano gli studi su Agostino); poi si è trasferito in Francia, al Collège de France di Parigi, dove è stato allievo di Pierre Hadot (di cui ha tradotto in italiano lo studio su Porfirio e Mario Vittorino). Nel 1994 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dal titolo “Porfirio tra henologia e ontologia”.
Per informazioni: https://facebook.com/events/s/-conosci-te-stesso-la-cura-del/1572742407132017/
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