Calabria

Crotone, disposta la sorveglianza speciale per due coniugi

È scattata la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per Luca Bisceglia, ingegnere di 52 anni, e sua moglie Rosaria Luchetta, architetta 47enne, imputati davanti al Tribunale di Crotone, con altre tre persone, nel processo Teorema con l’accusa di aver fatto parte di una presunta associazione a delinquere che, tra il 2022 e 2025, avrebbe lucrato a colpi di mazzette sugli appalti della Provincia, ma anche dei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. A disporla è stato il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro che ha accolto la richiesta congiunta di Procura e Questura di Crotone. Le misure di prevenzione personali avranno una durata di due anni in quanto – spiega l’avvocata Sabrina Rondinelli che difende Bisceglia e Luchetta – i giudici hanno valutato l’aspetto che si tratta di professionisti incensurati. La sorveglianza speciale di pubblica comporterà una serie di prescrizioni che entrambi gli imputati (attualmente agli arresti domiciliari) dovranno rispettare nei prossimi 24 mesi alla luce della loro accertata pericolosità sociale.

Con Bisceglia e Luchetta, alla “sbarra” ci sono pure Fabio Manica, il 48enne ex vicepresidente della Provincia considerato il capo dell’ipotizzato gruppo delinquenziale, Giacomo Combariati, l’imprenditore di 42 anni ritenuto responsabile di essere stato il numero due dell’organizzazione, e Francesco Manica, avvocato 50enne e fratello di Fabio. Le indagini della Guardia di finanza di Crotone si sono focalizzate sulla società “Sinergyplus”, intestata a Combariati ma amministrata da Fabio Manica. Per gli inquirenti, l’azienda avrebbe raccolto le tangenti derivanti dai lavori che l’ex vicepresidente avrebbe fatto assegnare a tecnici e imprese a lui vicini.


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