Marche

Cristian Leolini muore sul colpo a soli 18 anni, era di Sassoferrato

SASSOFERRATO – C’è un dolore che non fa rumore, ma che si sente ovunque. Ha attraversato in silenzio le vie del centro, è entrato nelle case di Monterosso, si è fermato commosso davanti ai cancelli della Cartiera Ritrama. È il cordoglio profondo e incredulo per la tragica scomparsa di Cristian Leolini, strappato alla vita a soli 18 anni.

Il dolore

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di mercoledì a Roma, la città che lo aveva adottato fin da bambino e dove era cresciuto.

Cristian stava viaggiando a bordo del suo scooter Kymco lungo la via Braccianense quando, all’altezza del chilometro 4, si è verificato il drammatico scontro che ha coinvolto anche due automobili, una Smart ForTwo e una Renault Captur. L’impatto è stato purtroppo violentissimo e per il giovane non c’è stato nulla da fare. Gli agenti del XIV Gruppo Monte Mario della Polizia Locale di Roma Capitale hanno posto sotto sequestro i veicoli e avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica, disponendo come di routine gli esami alcolemici e tossicologici sui conducenti e l’autopsia sul corpo del ragazzo. La notizia dell’incidente è arrivata a Sassoferrato come una pugnalata.

Perché se è vero che la vita di Cristian era radicata nella Capitale, il diciottenne non aveva mai davvero reciso il legame con la sua terra d’origine.

Le radici

A Sassoferrato vive e lavora suo fratello, dipendente della Cartiera Ritrama, attorno al quale la comunità si è immediatamente stretta in un abbraccio solido e composto. Qui si trovano le sue radici, i ricordi d’estate, le feste in famiglia e gli affetti di sempre.

A Roma Cristian coltivava i suoi sogni e le sue grandi passioni, tra cui quella per il pugilato che praticava nella palestra al “Nuovo Salario” guidata dall’ex campione e allenatore Attilio Volpe, con cui era salito sul ring già nel 2024 per partecipare a diverse riunioni pugilistiche. Diciotto anni è l’età in cui tutto sembra possibile, l’età dei progetti e dei primi passi verso il futuro. Cristian i suoi 18 anni li avrà per sempre.

La famiglia

Lascia nel dolore il papà Emanuele, la mamma Monica, i fratelli Gabriele e Valentino, i nonni Angelo, Clara, Aurelio e Ombretta, insieme agli amici e ai parenti tutti. A testimonianza del doppio filo che ha sempre legato Cristian a due differenti realtà, saranno due i momenti dedicati all’ultimo saluto. Il rito funebre si terrà martedì alle 10 presso la Chiesa di San Lino Papa a Roma. Nel pomeriggio, le onoranze funebri Belardinelli cureranno la traslazione a Sassoferrato: alle 16, la comunità si riunirà in preghiera nella Chiesa di Monterosso Paese, poi Cristian riposerà nel cimitero rurale di Camporè, a Monterosso.




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