crescita sopra la media nazionale

Il turismo abruzzese cresce oltre la media nazionale nel 2025, con le presenze nelle strutture ricettive tradizionali che passano da 7,18 milioni a 7,90 milioni, registrando un aumento del 10,1% e oltre 727 mila pernottamenti in più rispetto al 2024. Lo afferma Daniele D’Amario, secondo cui il dato conferma un trend positivo che si ripete negli ultimi sette-otto anni, covid escluso.
“L’Abruzzo cresce oltre la media nazionale, questo è il dato, dispiace constatare che ci sia sempre qualcuno che, al posto di gioire per i risultati, magari complimentandosi per il lavoro svolto, si sforzi di dire che il dato è falsato quando in realtà non lo è, e ve ne do dimostrazione”, afferma D’Amario.
Il censimento delle locazioni turistiche
Parallelamente alla crescita dei flussi, la regione ha portato avanti un’attività di censimento e regolarizzazione del settore. Le locazioni turistiche censite sono passate da 3.683 nel 2023 a 9.882 nel 2025, con un incremento di oltre il 168%. Un risultato che, secondo D’Amario, testimonia l’efficacia delle azioni messe in campo dalla regione e dagli enti coinvolti nel controllo e nella registrazione delle strutture, portando alla luce una quota rilevante di sommerso.
L’incremento complessivo dei dati deriverebbe quindi da due fenomeni distinti: la crescita reale dei flussi turistici, confermata dall’aumento del 10,1% delle presenze anche al netto delle locazioni turistiche, e l’emersione di una parte dell’offerta ricettiva precedentemente non censita.
“Il settore turismo lavora bene, in sinergia con Camere di Commercio ed operatori del settore, come mai accaduto in passato, ed i risultati, incontrovertibili, sono sotto gli occhi di tutti”, conclude D’Amario.
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