Basilicata

Cosenza, trovata una lettera di Rahel, la studentessa scomparsa

Trovata dalla polizia di Cosenza una lettera della studentessa etiope Rahel scomparsa dal campus universitario il 19 ottobre


COSENZA – Rahel aveva un desiderio: vedere il mare. Rahel è la ragazza etiope scomparsa il 19 ottobre dal Campus dell’università della Calabria. Le ricerche costanti, sia da parte delle forze dell’ordine, delle associazioni, dei suoi amici e di tutti quelli che ruotano intorno all’università non hanno ancora portato al suo ritrovamento. Un nuovo elemento è la scoperta di una lettera, come ha rivelato la trasmissione “Chi l’ha visto?” che sta seguendo il caso. La studentessa di Chimica dell’Unical pare che avesse anche paura di un ragazzo. Ma sono tutte supposizioni e non si conosce il contenuto della lettera che è stata ritrovata nella sua stanza dalla polizia.

LA SCOMPARSA NEL NULLA DI RAHEL DOPO LA TELEFONATA A UNA AMICA

Rahel, 28 anni, viene dall’Etiopia e frequenta il corso in lingua inglese della facoltà di Chimica all’Università della Calabria. Non parla italiano. Vive nel Campus in uno degli alloggi messi a disposizione dall’Unical. La conoscono in molti, frequenta le lezioni, la mensa e i luoghi di ritrovo, anche se negli ultimi tempi aveva paura e usciva di meno. Rahel, nel pomeriggio del 19 ottobre, scompare nel nulla. L’ultima telefonata alle 18 e 10 con un’amica e prima ancora telefonate con i parenti e altri amici. Poi il telefono si spegne e più niente. Il buio totale.
A Cosenza è arrivato da qualche giorno anche il fratello dalla Germania: le lancia un appello (un appello era stato lanciato anche dal Centro antiviolenza Lanzino) nella loro lingua madre, l’etiope. «Rahel torna tra di noi, che ti aspetta tutta la comunità del campus. Torna a casa, che abbiamo bisogno di te».


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