Basilicata

Cosenza Calcio, la trattativa per la cessione è solo una

Una ridda di voci continua a rincorrersi in relazione alla cessione e al futuro del Cosenza Calcio, ma la verità è sotto gli occhi di tutti


COSENZA – Negli ultimi giorni le narrazioni intorno alle vicende del Cosenza Calcio si susseguono a ritmi incalzanti. E ciò che appare certo al mattino, diventa “roba vecchia” già nel primo pomeriggio. Il riferimento è chiaramente alla questione che più interessa i tifosi e la città, ovvero quella della possibile auspicata cessione del club da parte dell’attuale proprietà. Ed è naturale che di ora in ora vengono ad accavallarsi le voci più disparate su trattative parallele rispetto a quella più “gettonata” in questo momento, ovvero quella relativa agli imprenditori canadesi. Per la verità, l’unica esistente. Si rincorrono nomi e cognomi: imprenditori locali, in passato protagonisti anche di forti frizioni con l’attuale proprietà del Cosenza Calcio, che vengono tirati in ballo ad ogni piè sospinto. Imprenditori che continuano però a smentire ogni contatto a chi chiede conto se c’è qualcosa di vero nelle voci che circolano oppure no. E qui ci si chiede chi è che provvede a diffondere tali indiscrezioni e per quale motivo. Una mezza idea i tifosi del Cosenza se la sono fatta, per la verità…

La tifoseria è confusa e in ansia per le troppe narrazioni “di disturbo”

L’indiscrezione circolata nelle ultime ore è quella secondo la quale si sta cercando di mettere insieme un gruppo di imprenditori pronti a rilevare il Cosenza Calcio, ma senza discontinuità rispetto alla società attuale retta dal duo Guarascio-Scalise, che resterebbe con una certa percentuale oppure addirittura nell’ombra. Come proprietà reale, insomma, ma defilata. Al riguardo, circolano nomi di imprenditori (anche del Tirreno e anche con esperienza nel calcio). Anche in questo caso ci si chiede perché c’è gente a giurare che tutto questo sia vero. Anche in questo caso l’opinione pubblica più attenta si è fatta l’idea di voci messe in giro ad arte chissà per quale motivo, chissà per ottenere cosa, magari per “disturbare” la trattativa più avanzata, l’unica. Perché poi il risultato è sempre lo stesso: smentite a go go. L’altra voce è quella che vorrebbe interessati al Cosenza Calcio il gruppo Rota insieme ad alcuni imprenditori facenti capo all’ingegnere Rizzuti. Tutti nomi che ciclicamente circolano e che ormai l’opinione pubblica legge solo in un modo.

Chi ha in mano il futuro del Cosenza Calcio ha l’obbligo del buon senso

Sono solo paure di un ambiente ormai allo spasimo? Oppure azioni di disturbo? Il tempo lo dirà. Intanto, sono il segno di quanto sia caldissimo, in questo momento, il tema Cosenza Calcio. Una squadra, una realtà, una città intera, con i suoi tifosi e i suoi appassionati, che hanno lanciato un grido d’aiuto che ancora in pochissimi hanno raccolto. Un grido d’aiuto che dovrebbe far riflettere chi ha la capacità di decidere per il futuro del calcio cosentino. Sperando che possa decidere mettendosi una mano sulla coscienza e facendo prevalere il buon senso. I cosentini non ne possono più di questa situazione e soprattutto vogliono serenità e non le incertezze di qualcosa che potrebbe succedere, ma che finora non è mai successa.

Domani, lunedì 25 maggio, potrebbe essere il giorno del “dentro o fuori”

Ancora poche ore di attesa. Domani, 25 maggio, si dice che sia il giorno giusto in cui con i canadesi si dovrebbe arrivare ad una fumata. Se sia bianca o nera non si sa. Difficilmente, però, sarà grigia e indecifrabile: dovrà esserci alla base un motivo valido. Ma quello che pensa la maggior parte dell’opinione pubblica in base alle indiscrezioni che arrivano, è che sia il giorno del “dentro o fuori”. L’attesa è spasmodica e aumenta con il passare delle ore. Mai come in questo momento il calcio cosentino è stato così in fibrillazione per il suo futuro. Con una certezza assoluta: la trattativa vera è solo una. Tutto il resto ha tuta l’aria della fuffa creata ad arte.


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