Conversano riabbraccia la famiglia La Guardia: un secolo di legame tra Puglia e Stati Uniti
Un ponte lungo più di cento anni unisce Conversano ad Akron, in Ohio. Un filo fatto di memoria, sacrifici e identità che non si è mai spezzato. Nei giorni scorsi il sindaco Giuseppe Lovascio ha accolto a Palazzo di Città alcuni rappresentanti della famiglia La Guardia, protagonisti di una storia che attraversa oceani e generazioni.
CONVERSANO (BARI) – Un ritorno alle origini che attraversa oceani e generazioni. Nei giorni scorsi il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, ha accolto a Palazzo di Città una delegazione della famiglia La Guardia, protagonista di una storia che unisce emigrazione, memoria e identità. Tutto ha inizio nei primi anni del Novecento, quando Luigi La Guardia lascia Conversano per gli Stati Uniti, approdando ad Akron, in Ohio. Una scelta difficile, segnata dal coraggio e dalla speranza, che dà origine a una vasta discendenza: oggi circa cento membri della famiglia, dagli 86 anni in giù, accomunati da un filo mai spezzato con la terra d’origine. Quel legame oggi si rafforza anche sul piano formale. I fratelli Lou, John, Joe e Mary Ellen stanno infatti completando l’iter per il riconoscimento della cittadinanza italiana: non un semplice passaggio burocratico, ma la conferma di un’appartenenza sentita e tramandata per oltre un secolo.
Conversano riabbraccia la famiglia La Guardia: un secolo di legame tra Puglia e United States
L’incontro in Municipio ha avuto un forte valore simbolico. Tra documenti d’epoca, alberi genealogici e testimonianze familiari, è riaffiorata una storia fatta di sacrifici, resilienza e identità conservata oltre le distanze. Un patrimonio condiviso che ha emozionato tutti i presenti. «Accogliere la famiglia La Guardia è stato un onore e un’emozione», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Lovascio. «La loro storia racconta quanto Conversano abbia portato nel mondo valori come lavoro, dignità e impegno. Sapere che, dopo più di cento anni, i discendenti di Luigi sentono ancora questa città come casa è la prova più autentica della forza delle radici».
Il sindaco ha poi aggiunto: «La memoria delle nostre comunità emigrate è parte integrante della nostra identità. Custodirla significa riconoscere il valore dell’accoglienza e dei legami familiari che resistono al tempo e alle distanze. Alla famiglia La Guardia rivolgo il mio più sincero benvenuto». Una visita che va oltre il cerimoniale: è il segno di un ponte tra Conversano e gli Stati Uniti, costruito dalla memoria, alimentato dagli affetti e ancora vivo dopo più di un secolo.
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